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A proposito di NFT Nintendo e Metaverso

Che cos’è il metaverso? Il metaverso ha ormai catturato l’attenzione di molte aziende in un tutto il mondo per un principale motivo. Il metaverso ha infatti una caratteristica non da meno che lo contraddistingue: non pone limiti all’immaginazione e alla creatività dei propri utenti, e perciò ogni cosa è possibile. Una di queste cose possibili è la vendita. Nei metaversi è infatti sottile il confine tra videogame e arte digitale. The Sandbox, il quale è definito come un metaverso community-driven, per esempio ha creato un suo mondo in cui è consentito vendere opere d’arte, tramite NFT. Questo mondo virtuale è collegato alla blackchain, in quanto ogni tipo di elemento digitale creato al suo interno è considerato come NFT, con la possibilità di essere acquistato e scambiato, come nel mondo reale.

Cosa sono gli NFT? Gli NFT, acronimo di Non fungible Token, sono dei certificati di proprietà che vengono rilasciati con le opere d’arte digitali, esattamente come i veri certificati di proprietà delle opere d’arte o di qualsiasi altro possedimento. Chiunque può creare degli NFT e rivenderli sui metaversi, poiché la loro autenticità è garantita tramite il sistema blockchain.

Nintendo sarebbe interessato al metaverso e agli NFT, ma non sa come utilizzare queste tecnologie per rendere felici gli utenti, al contrario di altre aziende, sempre dello stesso settore che hanno già cominciato a sperimentare il gaming su blockchain. C’è da dire però che le reazioni degli utenti, a seguito di questa scelta, sono state positive. Tra le aziende che hanno cominciato con blockchain, c’è ad esempio SEA, che lo scorso aprile 2021 ha affermato di aver collaborato con Double Jump Tokyo, un importante sviluppatore di giochi, ai fini di lanciare contenuti NFT relativi alle IP classiche della compagnia. Tale azienda si è ritrovata successivamente però a dover annullare i suoi piani riguardanti gli schemi Play-to-Earn, proprio a causa delle numerose critiche da parte dei fan.  Un’altra imponente azienda di videogiochi, Ubisoft, aveva annunciato di aver introdotto gli NFT in alcuni dei suoi giochi e che probabilmente ne avrebbe creato dei propri. Ma anche qui, gli utenti non sono sembrati assai soddisfatti di questa scelta. Secondo Nicolas Pouard però, il dirigente di Ubisoft, gli utenti non avrebbero ancora capito le molteplici potenzialità degli NFT e quindi si vede molto fiducioso nel continuare questo percorso. Afferma quindi l’amministratore delegato di Nintendo, Shuntaro Furukawa “Potremmo prendere in considerazione qualcosa se riuscissimo a trovare un modo per trasmettere un approccio Nintendo al metaverso in grado di essere compreso da molte persone, ma non pensiamo che sia la soluzione ideale al momento.”

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