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AI tra etica e business, intervista a Cristiana Falcone

La Pontificia Accademia delle Scienze sociali ha ospitato lo scorso 9 giugno il primo Business Ethics Summit presso la Casina Pio IV, inaugurando un forum internazionale di rilievo che ha coinvolto i principali stakeholder italiani e mondiali. L’evento, organizzato da Core Corporate Relations in collaborazione con la LUMSA Human Academy – Fondazione Luigia Tincani, ha offerto un’opportunità unica per analizzare l’etica applicata al business attraverso lo studio di best practices e case study. 

Con il formato innovativo di un evento “phygital”, l’incontro ha visto la partecipazione di un pubblico selezionato di 150 stakeholder, tra accademici, manager e giornalisti specializzati nell’area economica, mentre la diretta streaming è stata resa disponibile sul sito del Financial Times

Ispirandomi ai case studies di Yale School of Management – racconta Cristiana Falcone, board director di Core e moderatrice dell’evento – ho utilizzato la mia esperienza al World Economic Forum e, con il supporto tecnico di Syrus Industry, abbiamo addestrato l’intelligenza artificiale di Open.ai per progettare il summit senza aver escluso la guida umana, per poter essere, come dire, più efficaci e anche più creativi”.

I punti salienti del summit sono stati affrontati in quattro panel: Human Economy, Tech Economy, Impact Economy e Climate Economy. I contributi dei partecipanti hanno esplorato il legame tra etica e impresa, sottolineando la possibilità che le aziende possano essere guidate da principi etici, adottando una visione olistica orientata al benessere collettivo, in linea con il concetto di “dalla crescita alla prosperità”. Questo approccio invita le aziende a riflettere sulla gestione delle questioni etiche che possono influenzare i processi decisionali. “L’applicazione dei principi etici nella sfera aziendale – continua Cristiana Falcone nella nostra intervista – è uno strumento fondamentale per trasformare l’attività e il business delle imprese in un motore di crescita economica sostenibile.

Durante il summit, sono state trasmesse una serie di “pillole news”, prodotte dall’intelligenza artificiale, che hanno messo in evidenza le sfide globali che affrontiamo e le opportunità emergenti nei settori della Human Economy, Tech Economy, Impact Economy e Climate Economy. Ad esempio, in relazione all’impatto dell’intelligenza artificiale sui mercati, è emerso che entro il 2030 il mercato globale del I raggiungerà 1.59 trilioni di dollari. “Questa tecnologia sta facendo progressi significativi nel campo del processing del linguaggio naturale e della visione artificiale, rivoluzionando settori come la guida autonoma, l’imaging medico e la ricerca scientifica, ma solleva anche questioni etiche e richiede regolamentazioni che si focalizzino sulla trasparenza, la responsabilità e la protezione dei dati – afferma Cristiana Falcone, ricordando come “gli Stati Uniti e l’Europa stanno valutando come regolamentare l’uso dell’AI, mentre la Cina accelera gli investimenti per migliorare il controllo sociale.” 

La necessità di ottimizzare la politica fiscale per combattere efficacemente la povertà, il rallentamento della transizione verso il capitalismo degli stakeholder e il calo dell’attenzione verso le tematiche ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) sono alcuni degli altri argomenti trattati dalle pillole news generate dall’intelligenza artificiale. “Ancora oggi è importante affrontare sfide cruciali come lo sviluppo sostenibile, l’etica nell’intelligenza artificiale, la gestione economica globale e la lotta alla povertà, premiando le nuove opportunità significative emergenti nell’economia sostenibile, nell’innovazione tecnologica, nell’impatto sociale e nella lotta al cambiamento climatico. L’impegno collettivo di tutte le parti interessate è fondamentale per creare un futuro più equo, sostenibile e prospero per l’umanità”, osserva Cristiana Falcone.

Ricollegandosi ad un approfondimento del filosofo Anthony Howards pubblicato in calce all’evento, Cristiana Falcone sostiene che “stiamo vivendo una transizione profonda e bilanciare crescita economica e prosperità richiede scelte ponderate che tengano conto delle generazioni future”.  Includere filosofi ed eticisti nei consigli di amministrazione ed implementare una valutazione dell’impatto sulle persone, simile a uno studio di impatto ambientale, promuoverebbe un’economia più equilibrata, compassionevole e centrata sulle persone.

L’intelligenza artificiale ingaggiata per il Business Ethics Summit ha anche svolto un lavoro di simulazione del pensiero dei filosofi John Stuart Mill, Aristotele, Immanuel Kant e Confucio, chiamati a rispondere ai quesiti delle rispettive tavole rotonde (cliccando qui puoi vedere i video). Animando un’immagine ritraente il CEO di OpenAI Sam Altman, invece, l’intelligenza artificiale ha riprodotto un audio-messaggio dello stesso, nel quale si ribadiva come un’azienda etica sia anche un’azienda migliore, con standard elevati di sicurezza, controllo, trasparenza e onestà che sono fondamentali per il progresso dell’umanità.

Ringraziamo Cristiana Falcone e di seguito potete leggere una sua breve biografia.

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti. 

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiungimento degli obiettivi UNSDG.

È membro dei Consigli di Amministrazione del Paley Center for Media, di Internews, del progetto culturale ed editoriale Formiche, della Tufts University, del Summit Institute e della Fondazione Guido Carli.

 

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