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Come cambia la voce di Alexa con Ziggy

Alexa, denominata ufficialmente Amazon Alexa, è un assistente personale intelligente, progettato e distribuito da Amazon. Sin dai suoi esordi nelle case degli utenti che ne hanno fatto acquisto, Alexa ha sempre avuto una voce dal tono femminile. Da qualche mese, però, Amazon ha introdotto anche una voce maschile per Alexa, a cui si sono aggiunte le opzioni per la voce delle celebrità. Allo stesso tempo, Amazon ha anche introdotto una nuova parola per far partire l’assistente vocale; si tratta di Ziggy. Tuttavia, la parola Ziggy non è automaticamente collegata ad un tono maschile, come neppure Alexa lo è con una voce dal tono femminile. Infatti, l’utente potrà usare tutte e due le funzionalità vocali, attivando l’assistente vocale di Amazon con una qualsiasi parola “sveglia”.

La scelta della nuova parola appare alquanto strana, ma rispecchia la passione che Amazon ha per il marchio in stile “A to Z”. Tuttavia, Ziggy affianca le “wake world” già esistenti, che sono Alexa, Echo, Computer ed Amazon. Inoltre, è importante sottolineare che Amazon non collega automaticamente Alexa alla voce femminile, che nel menù è definito Original, né “Ziggy” a quella maschile. Questa voce, invece, appare sotto la denominazione di New. Se l’utente desidera cambiare la voce e la parola di attivazione di Alexa, può agire direttamente dall’applicazione oppure semplicemente dare un ordine ad alta voce, dicendo soltanto, rivolgendosi ad Alexa,  “Change your voice” e “Change your wake word”. Il cambiamento della voce si concretizza soltanto per il singolo dispositivo e, se l’utente ha più device, dovrà reiterare l’operazione per ciascuno di essi.

Attualmente, però, l’opzione della voce maschile è solo disponibile negli Stati Uniti, seppur gli esperti dicano che presto si diffonderà e arriverà anche in tutto il mondo, Italia compresa. In realtà, Amazon è arrivato in ritardo, ma è riuscito comunque ad allinearsi ai competitor, seguendo l’esempio di Google Assistant e Siri di Apple che, ormai da tempo, non collegano più le voci ad un genere preciso. La questione del genere porta con sé ancora molte criticità e voci dissonanti. Infatti, se da un lato, interrogata sulle questioni di genere, Alexa risponde “I’m not a woman or a man, I’m an AI, dall’altro Amazon ricorre ancora ai pronomi femminili (she, her) ma, allo stesso tempo, evidenzia che “Alexa non è una persona con un corpo fisico o un’identità di genere” e che “Amazon non permette ad organizzazioni (ad esempio, skills o AVS) di fare riferimento ad Alexa come she o her“.

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