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Come ripristinare un account Microsoft cancellato

Microsoft da sempre si è dimostrata un’eccellenza nel campo della fruizione delle piattaforme digitali. Proprio grazie alla grande quantità di utenti con i quali si confronta quotidianamente, l’azienda fornisce un’ottima assistenza per risolvere problemi di ogni tipo. Ad esempio, vi abbiamo già mostrato in passato una guida su come archiviare e condividere gratuitamente file, foto e immagini online con Microsoft OneDrive. Oggi, invece, sposteremo la nostra attenzione su delle problematiche che si possono riscontrare con il proprio account Microsoft. Attraverso quest’ultimo, infatti, è possibile accedere al proprio account Xbox, ma anche alla propria casella di posta elettronica, grazie al servizio Outlook, fino ad arrivare all’utilizzo dei servizi più conosciuti come Word, Excel e PowerPoint. 

La guida odierna è finalizzata principalmente per quel bacino di utenti che ha deciso di cancellare il proprio account Microsoft, ma se ne è pentito. In virtù di ciò, è importante ricordare che Microsoft dispone di un mantenimento preventivo del profilo di 60 giorni a partire dalla sua eliminazione. Ma come recuperare un account Microsoft cancellato? Molto semplice, vi basterà accedere al sito ufficiale e cliccare, in alto a destra, su Accedi.

Una volta entrati nell’account, vi potrebbe essere richiesto di ricevere e, successivamente, di immettere un codice di sicurezza. Seguendo questo passaggio, riuscirete a recuperare l’account Outlook cancellato, con annesse tutte le sue funzionalità. 

Tuttavia, ci sono altri utenti che non devono ripristinare un account da loro cancellato volutamente, ma necessitano di recuperare un account Microsoft bloccato per violazione. In questo caso, bisogna ricordare che ci sono principalmente due motivi per i quali il proprio profilo possa essere stato momentaneamente chiuso:

  1. Microsoft ha inviato al diretto interessato un messaggio, invitandolo a proteggere l’account. In questo caso, il team di assistenza ha sicuramente notato qualche attività anomala relativa al profilo dell’utente;
  2. L’utente stesso ha riscontrato delle attività come addebiti non autorizzati o nomi non autorizzati nella condivisione di file.

In questi due casi specifici, il consiglio principale è quello di seguire cinque passaggi principali. Prima di tutto, è necessario modificare la password dell’account e controllare le attività di accesso, in modo tale da poter monitorare se ci sono stati eventuali accessi da parte di terzi. Successivamente, è importante rivedere le impostazioni dell’account. In questo caso, bisogna aggiornare le impostazioni di posta elettronica su Outlook, per controllare se eventuali malintenzionati abbiano modificato le stesse. Inoltre, è dovere di ogni utente in rete utilizzare password diverse per tutti gli account che possiede, per evitare di consegnare l’accesso a tutti i propri profili a chiunque sia in possesso delle credenziali. Infine, è bene proteggere per il futuro l’account. In che modo? Utilizzare password complesse ed abilitare la verifica in due passaggi. 

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