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Come usare Shazam con Chrome

Prima della fine del 2021, proprio negli ultimi giorni di dicembre, Apple ha rilasciato la nuova estensione Shazam per Chrome. In questo modo, gli utenti di questo browser possono riconoscere i brani ricorrendo a questo servizio di identificazione musicale. Infatti, Shazam rappresenta una funzionalità molto utile, perché supporta l’utente nel riconoscimento di un brano che, in quel particolare momento, viene mandato su Netflix, YouTube, SoundCloud, Twitch o un’altra piattaforma Web che diffonde musica in streaming. Pertanto, dopo il rilascio dell’estensione, l’utente dovrà imparare come usare Shazam con Chrome, così da poter riconoscere, in tempo reale, un brano musicale ascoltato nel momento in cui viene diffuso. Usare Shazam con Chrome non è difficile. Per prima cosa, sarà necessario installare l’estensione Chrome. Dopo l’installazione, sarà sufficiente premere sull’immagine dedicata per individuare il brano riprodotto. Inoltre, diventa possibile avere la cronologia degli “shazam” identificati in Chrome, e, se si dispone dell’abbonamento, riuscire ad ascoltare i brani individuati in Apple Music.

Nel 2017, Shazam è stato acquisito dalla Apple. Allo stesso tempo, su iPhone e Mac è possibile ricorrere a Siri per riconoscere un brano in esecuzione, anche se non si dispone dell’app originaria. Nonostante Apple possa ora vantare l’estensione Shazam per Chrome, l’azienda di Cupertino non  non ha pubblicizzato l’evento, a causa di un cattivo funzionamento, segnalato dagli utenti. Tuttavia, un’altra parte degli utilizzatori di Shazam con Chrome ha riferito che, invece, l’estensione funziona in modo adeguato e che i brani vengono riconosciuti correttamente. Qualora siano presenti alcuni problemi, invece, Apple aggiornerà sicuramente Shazam con Chrome, così da poter assicurare il giusto funzionamento dell’estensione.

In realtà, Shazam era stato progettato come servizio dedicato ai telefoni cellulari; dal 2008, Shazam ha conosciuto una crescita importante, arrivando sull’App Store dell’applicazione omonima. Dopo 10 anni, Shazam ha raccolto 1 miliardo di tag ma, da quel momento, il successo è stato sempre più elevato, arrivando, nel giro di 10 mesi, a 12 miliardi di tag. Poi, Shazam ha la capacità di realizzare “un’impronta digitale dell’audio” che, in pochissimo tempo, viene sottoposta ad un paragone con un grande database, mettendo a disposizione il titolo del brano, il nome dell’artista che lo esegue, con l’aggiunta di informazioni a corredo, quali il testo, il video, la biografia del cantante, come reperire i biglietti per i concerti e i brani consigliati. Al termine dell’identificazione, Shazam salva il brano all’interno della sezione “La mia musica”, insieme a tutti gli altri Shazam già raccolti. Inoltre, dopo il riconoscimento di un brano, l’utente potrà connettersi con Apple Music e ad altri servizi musicali per fruire del proprio Shazam.

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