Crowdfunding

Cos’è il Crowdfunding, come funziona e tipologie

Il crowdfunding è una raccolta fondi online. Il termine inglese è un nome composto da “crowd”, cioè folla e “funding, finanziamento e significa appunto, finanziamento collettivo. Rappresenta una forma di finanziamento alternativa, fondata sull’aiuto (economico) di una pluralità di persone, che liberamente decidono di investire i propri soldi per sostenere un determinato progetto o lo sviluppo di imprese.

Il crowdfunding quindi, è un metodo per raccogliere denaro rivolgendosi a tanti piccoli privati anziché alle banche o agli istituti finanziari e per questo motivo si può definire uno processo di collaborazione tra più persone, che scelgono di stanziare i propri risparmi per sostenere i progetti, gli sforzi e le visioni di altri. È una vera e propria nuova forma di economia abbinata al mondo dei social network. Il fenomeno del crowdfunding è piuttosto recente e risale ai primi anni 2000, anche se secondo gli storici ci sarebbero stati degli episodi riconducibili a questo tipo di finanziamento collettivo anche prima.

Tuttavia è negli anni 2000 che il crowdfunding si è diffuso in tutto il mondo, persino in Italia, dove nel 2005 è stata fondata la prima piattaforma di raccolta fondi online per finanziare progetti sul web (Produzioni dal Basso). 

Il fenomeno però è esploso solo qualche anno più tardi, nel 2009, con la nascita di Kickstarter, un sito web americano creato per finanziare progetti creativi. Attraverso questa piattaforma, infatti, sono stati finanziati molti film indipendenti, videogiochi, musica, fumetti, spettacoli teatrali, ecc. Da lì, nel giro di poco tempo, il fenomeno è esploso letteralmente, arrivando a toccare anche il campo del mercato immobiliare.

Tipologie di crowdfunding

Esistono diverse tipologie di crowdfunding. I modelli più diffusi sono quattro:

  • Reward based: questo modello si basa sulla ricompensa. Chi dona una somma di denaro riceve in cambio un bene (un servizio o un oggetto). Funge anche da pre-selling per un progetto o un prototipo innovativo. Di fatto consiste in una donazione libera e svincolata.
  • Donation: è il modello da cui si sono sviluppate le altre forme di crowdfunding e consiste in una semplice donazione, per cui non è prevista alcuna ricompensa.
  • Equity Based: questo modello si basa sulla partecipazione azionaria. Si usa la raccolta fondi quindi, per costituire il capitale sociale. Gli investitori diventano in sostanza soci e ricevono in cambio una quota della società (equity). Come intermediario ha una piattaforma autorizzata da Consob.
  • Lending o Social lending: questo modello prevede un prestito personale tra privati, intermediato da una piattaforma garantita da SIM o da una banca. In sostanza la piattaforma gestisce richieste di finanziamento ricercando soggetti disponibili a investire, in cambio di una remunerazione sotto forma di interessi.

Crowdfunding, come funziona

A prescindere dalla tipologia di crowdfuding, il funzionamento è sempre lo stesso. Il richiedente, infatti, fa una richiesta di finanziamento su una piattaforma online (che di solito chiede una percentuale intorno al 5% dei fondi raccolti sulle campagne che hanno avuto successo) fissando una somma-obiettivo. La piattaforma di crowdfunding valuta il progetto e decide se rendere pubblica o meno l’offerta. Se la domanda viene accolta, il progetto viene caricato online e reso pubblico. Viene stabilito poi un tempo limite entro il quale i privati possono investire nel progetto.

Se il progetto raggiunge l’obiettivo prefissato viene finanziato, altrimenti il denaro viene restituito ai finanziatori. Ma se il progetto va a buon fine, il richiedente può incassare il denaro e avviare il progetto, ricompensando gli investitori secondo gli accordi presi. 

Crowdfunding in Italia

Il nostro Paese è stato il primo a livello europeo a emanare una normativa in materia di crowdfunding, ma solo per quanto riguarda la tipologia equity. Il modello di equity, infatti, rappresenta l’unica forma di raccolta fondi online disciplinata in Italia. 

Le regole che disciplinano questa forma di finanziamento online sono contenute nel decreto legge n.179/2012, noto come Decreto crescita bis e nel regolamento Consob del 26 giugno 2013 in materia di “Raccolta di Capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali online”.