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Gli annunci di Google in posizioni compromettenti: una minaccia per gli inserzionisti

annunci di google

È stata recentemente sollevata una preoccupazione riguardante la visualizzazione degli annunci di Google in posizioni compromettenti su siti web che potrebbero danneggiare la reputazione degli inserzionisti. Questa scoperta è stata fatta da Adalytics, un’azienda specializzata nell’analisi dei dati pubblicitari. Secondo il loro rapporto, gli annunci di ricerca di Google sono stati visti su siti web che sono stati sanzionati dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, che appartengono all’Iran o che sono a contenuto pornografico.

Gli inserzionisti coinvolti e la mancanza di visibilità di Google

Il rapporto di Adalytics elenca numerosi inserzionisti il cui annunci di ricerca di Google sono stati osservati su questi siti web compromettenti. Questi inserzionisti includono enti pubblici come il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e la Commissione Europea, campagne politiche per senatori e deputati degli Stati Uniti, e centinaia di grandi marchi e aziende tra cui Apple, Lego, Microsoft e molti altri. Anche Google stessa è stata identificata come uno degli inserzionisti i cui annunci sono stati visti in queste posizioni compromettenti.

Un aspetto preoccupante emerso da questo rapporto è la mancanza di visibilità di Google sulla posizione dei propri annunci. Secondo Laura Edelson, docente di informatica presso la Northeastern University, sembra che Google non abbia una visione completa di come funzioni la propria tecnologia pubblicitaria. Ciò solleva dubbi sul fatto che gli acquirenti di annunci di Google conoscano effettivamente il funzionamento dei loro stessi sistemi pubblicitari.

La necessità di una maggiore trasparenza

Date le scoperte di questo rapporto, è chiaro che sia necessaria una maggiore trasparenza da parte di Google per garantire che gli inserzionisti non violino le leggi degli Stati Uniti e non vengano associati a siti web compromettenti. Gli inserzionisti dovrebbero avere la possibilità di verificare in modo indipendente che i loro annunci non vengano visualizzati su siti che potrebbero danneggiare la loro reputazione. Inoltre, è fondamentale che Google riesca a monitorare e far rispettare le proprie politiche di inserzionisti per evitare che gli annunci vengano visualizzati su siti non appropriati.

L’impatto sui brand e la necessità di azioni correttive

La visualizzazione degli annunci di Google su siti web compromettenti può avere un impatto significativo sulla reputazione dei brand. Gli inserzionisti devono essere consapevoli di dove vengono visualizzati i loro annunci e devono avere il controllo su quali siti web possono mostrare i loro contenuti pubblicitari. Inoltre, gli inserzionisti devono essere in grado di fidarsi dei propri partner pubblicitari per garantire che i loro annunci vengano visualizzati solo su siti affidabili e appropriati.

Affinché Google possa ricostruire la fiducia degli inserzionisti e del pubblico, è necessario che adotti una serie di azioni correttive. Innanzitutto, è fondamentale che Google fornisca maggiore trasparenza agli inserzionisti, consentendo loro di verificare la posizione dei propri annunci e di avere il controllo su dove vengono visualizzati. Inoltre, Google deve rivedere e migliorare i propri processi di monitoraggio per garantire che i propri annunci rispettino le leggi e non vengano visualizzati su siti compromettenti.

Il ruolo dei regolatori

Le scoperte di questo rapporto sollevano interrogativi sul ruolo dei regolatori nel settore dell’adtech. È chiaro che l’approccio di non intervento finora adottato potrebbe non essere più sostenibile. Gli inserzionisti e il pubblico hanno il diritto di aspettarsi che i giganti dell’adtech come Google siano soggetti a regolamentazione e sorveglianza per garantire che i loro sistemi pubblicitari rispettino le leggi e non danneggino la reputazione degli inserzionisti.

Questo rapporto mette in luce l’importanza della trasparenza nell’adtech. Gli inserzionisti devono essere pienamente consapevoli di dove vengono visualizzati i loro annunci e devono avere il controllo su quali siti web possono mostrarli. Allo stesso modo, i regolatori devono esercitare un controllo adeguato sui giganti dell’adtech per garantire che rispettino le leggi e non mettano a rischio la reputazione degli inserzionisti.

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