Google lancia “Circle to Search”: nuova ricerca gestuale su Android
22/01/2024
Google ha annunciato oggi, in concomitanza con l’evento di lancio di Samsung, una nuova modalità di ricerca su telefoni Android chiamata “Circle to Search“. Questa funzionalità permetterà agli utenti di effettuare ricerche da qualsiasi punto del proprio telefono utilizzando gesti come il cerchio, l’evidenziazione, il disegno o il tocco.
Questo aggiornamento, spiega Google, è stato progettato per rendere più naturale l’interazione con la ricerca di Google in qualsiasi momento si presenti una domanda, come ad esempio durante la visione di un video, la visualizzazione di una foto all’interno di un’app di social media o durante una conversazione con un amico tramite messaggi.
Come funziona “Circle to Search”
Contrariamente a quanto suggerisce il nome, la funzionalità “Circle to Search” non si limita alla ricerca attraverso il gesto del cerchio. Questo gesto è solo una delle opzioni disponibili per avviare una ricerca, ad esempio quando si desidera identificare qualcosa in un video o in una foto. Ad esempio, se stai guardando un video di cucina che mostra un corn dog coreano, potresti chiederti “Perché sono così popolari?” dopo aver circondato l’oggetto con il dito.
Inoltre, è possibile avviare la funzione di ricerca attraverso altri gesti. Se stai chattando con un amico su un’app di messaggistica riguardo a un ristorante, potresti semplicemente toccare il nome del ristorante per visualizzare ulteriori dettagli su di esso. Oppure, è possibile scorrere una serie di parole per trasformare quella stringa in una ricerca. Ad esempio, se si sta guardando un video di YouTube Shorts sulla pratica del “thrift flip“, è possibile selezionare la frase per cercare informazioni correlate.
Ricerca visuale e testuale
Quando si è interessati a qualcosa di visuale sullo schermo, è possibile circondare o disegnare sull’oggetto stesso. Ad esempio, Google suggerisce di cerchiare gli occhiali da sole indossati da un creator in un video o di disegnare sulle scarpe per cercare articoli correlati su Google senza dover passare da un’app all’altra. Il gesto del disegno può essere utilizzato sia su immagini che su parole.
I risultati della ricerca visualizzati dipenderanno dalla query dell’utente e dai prodotti Google Labs a cui si è iscritti. In caso di una semplice ricerca testuale, verranno visualizzati i tradizionali risultati di ricerca, mentre una query che combina un’immagine e del testo, definita “multiricerca” da Google, utilizzerà l’intelligenza artificiale generativa. Se l’utente partecipa all’esperimento Search Generative Experience (SGE) di Google Labs, gli verranno offerte risposte basate sull’intelligenza artificiale, come avviene con altre query SGE.
L’importanza di poter accedere alla ricerca da qualsiasi app
Google ritiene che la possibilità di accedere alla ricerca da qualsiasi app sia significativa, poiché gli utenti non dovranno più interrompere ciò che stanno facendo per avviare una ricerca o scattare uno screenshot come promemoria per cercare qualcosa in seguito.
Tuttavia, questa funzionalità arriva in un momento in cui l’influenza di Google Search sta diminuendo. Il web è stato invaso da pagine ottimizzate per il SEO e spam, rendendo sempre più difficile trovare risposte tramite la ricerca tradizionale. Allo stesso tempo, i chatbot generativi basati sull’intelligenza artificiale vengono utilizzati per incrementare o addirittura sostituire le ricerche tradizionali. Quest’ultimo fenomeno potrebbe avere un impatto negativo sul core business di Google, ovvero la pubblicità, se sempre più persone iniziano a cercare risposte altrove.
Pertanto, trasformare l’intera piattaforma Android in uno strumento di ricerca rappresenta più di un semplice cambiamento “significativo” per i consumatori. È una sorta di ammissione che il business di ricerca di Google ha bisogno di una maggiore integrazione con il sistema operativo degli smartphone.
Lancio di “Circle to Search” e futuri sviluppi
La funzione “Circle to Search” sarà lanciata il 31 gennaio sui nuovi smartphone della serie Galaxy S24, annunciati oggi all’evento di Samsung. Sarà disponibile anche sugli smartphone Android di fascia premium, inclusi il Pixel 8 e il Pixel 8 Pro. Sarà disponibile in tutte le lingue e le località in cui sono disponibili i telefoni. Nel tempo, sempre più smartphone Android supporteranno questa funzionalità, ha dichiarato Google.