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Guidare un’auto elettrica: 5 cose da tenere a mente

Le notizie delle ultime ore che ci arrivano dal Parlamento Europeo ci assicurano che dal 2035 sarà assolutamente vietato vendere autoveicoli nuovi con alimentazione a benzina o diesel. È vero, mancano ancora tredici anni, ma questa news deve convincerci che se vogliamo salvare il pianeta dobbiamo iniziare a pensare seriamente a come ridurre le emissioni o eliminarle del tutto nel caso dei veicoli. Se siamo preoccupati che per guidare bene un veicolo a trazione completamente elettrica sia completamente diverso rispetto alla guida con il “tradizionale” motore a combustione interna forse abbiamo anche ragione ma, piuttosto che mettersi al volante e procedere per tentativi sarà il caso di prendere in mano il manuale e iniziare al leggerlo con cura. Capire come adottare le diverse modalità di guida, come utilizzare la frenata rigenerativa, come aumentare l’autonomia e come sfruttare bene tutte le info che il sistema di infotainment sono informazioni fondamentali non solo per ridurre i costi ma anche per aver un maggiore piacere alla guida durante l’utilizzo quotidiano.

La strumentazione

La strumentazione di un veicolo elettrico è completamente diversa a quella a cui siamo abituati. A parte i pedali, solo due come nelle auto tradizionali automatiche, la messa in moto potrebbe porci qualche problema e non solo per il fatto che il blocchetto con la chiave è stato sostituito da un pulsante ma, soprattutto, perché le auto elettriche sono, da ferme, perfettamente silenziose esattamente come da spente. Quindi occhio alla strumentazione per evitare di premere nuovamente il pulsante e spegnere l’alimentazione. La silenziosità comporta anche altri “problemi” che dovremo imparare a gestire. I pedoni non ci sentiranno arrivare, ma per questo ci sono norme che impongono ai costruttori di far emettere un rumore quando si viaggia sotto i 20 km/h. Ma al di sopra di questa velocità sarà solo il fruscio dei pneumatici e il rumore aereodinamico a farci intuire che siamo andando più veloci. Cosa assolutamente non buona sia per la nostra e l’altrui sicurezza sia per le multe, con relativa decurtazione di punti, che potrebbero arrivarci. Anche in questo caso conoscere la strumentazione e i comandi per tenere la velocità sotto controllo. Il fatto che la nostra vettura elettrica abbia il cambio con solo tre posizioni (parking, drive e retro) ci fa intuire una cosa importante: la coppia motrice è trasferita istantaneamente alle ruote con una risposta sicuramente eccitante ma che comporta, di nuovo, il problema della velocità e diminuisce l’autonomia e il confort. Quindi, come consigliavano una volta, “uovo sotto il pedale” e usare l’acceleratore con delicatezza.

Aumentare l’autonomia

Sicuramente alla base di una guida che consenta di aumentare l’autonomia di un veicolo elettrico c’è la frenata rigenerativa. Semplificando il concetto diciamo che la frenata rigenerativa consente, rilasciando il pedale dell’acceleratore, di utilizzare i motori per ricaricare la batteria. Questo significa imparare a prevedere le situazioni, a guardare “oltre”, in modo da utilizzarla al massimo. Arrivare a un incrocio veloci e frenare all’ultimo momento riduce solo la velocità. Prevedere il rallentamento e togliere il piede prima consente di arrivare in sicurezza alla linea di arresto e, contemporaneamente, ricaricare le batterie. E, visto che stiamo leggendo il nostro manuale, controlliamo come la nostra auto utilizza la frenata rigenerativa e se possiamo, a secondo del percorso regolarne l’intensità in modo da ricaricare maggiormente la batteria. In fondo, oggi, l’unico limite delle auto elettriche, è l’autonomia e imparare a gestire al meglio le batterie può essere una grossa soddisfazione.

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