Site icon Syrus

Il computer quantistico più potente al mondo è Made in Cina

Francamente, quando seguo il rincorrersi di notizie sullo sviluppo dei computer quantistici mi sento proiettato alla mia adolescenza, quando la corsa alla Luna, con la vittoria degli Stati Uniti in quella notte d’estate del 1969, sembrava essere il fulcro della guerra fredda fra Usa e URSS. Oggi sappiamo che dietro quella corsa tecnologica c’erano delle scelte politiche per primeggiare non solo nello spazio ma anche sulla terra. Ecco, questa corsa informatica ai computer quantistici ha visto, lo scorso mese, la Cina segnare un punto importante a suo favore. Ma, prima di parlarne, sarà forse il caso di parlare un attimo dei computer quantistici (o quantici) e dei qubit. Tutti abbiamo idea di cosa siano i bit e di come una memoria di molti milioni di bit indichi un computer con maggiori prestazioni.  E tutti, più o meno, sappiamo cosa è il multitasking, la capacità dei computer di fare più cose contemporaneamente. Bene, un computer quantistico è in grado di fare multitasking in maniera inimmaginabile e, con poche decine di qubit (l’equivalente quantistico del bit), è in grado di fare in pochi secondi quello che un super computer con miliardi processore impiegherebbe mesi a fare.

Zu Chongzhi il processore a 62 qubit

Un team di ricerca dell’Università della Scienza e della Tecnologia della Cina (USTC) ha progettato e prodotto un array di qubit superconduttori quadrati bidimensionali 8×8 composto da 62 qubit mettendo una pietra miliare nella corsa ai computer quantistici. Il processore è stato chiamato Zu Chongzhi in onore del noto matematico e astronomo cinese del V secolo e il suo annuncio è stato pubblicato, a metà settembre, sulla rivista Science, una delle migliori riviste accademiche al mondo. Prima di Zu Chongzhi avevamo visto, sul finire del 2019, l’annuncio da parte di Google di un processore superconduttore programmabile da 53 qubit chiamato Sycamore. In quella occasione il colosso della tecnologia statunitense introdusse l’espressione “supremazia quantistica”, un termine per descrivere il punto in cui i computer quantistici risolvono problemi oltre la capacità dei computer non quantistici o classici.

Perché la sfida è così importante?

I computer quantistici hanno una potenza di calcolo parallela superveloce e mantengono la promessa di accelerare esponenzialmente la capacità dei computer classici di risolvere importanti problemi sociali ed economici, come la crittografia, l’ottimizzazione dei big data, la progettazione dei materiali e l’analisi dei farmaci, attraverso algoritmi specifici. Come ha detto Yuan Lanfeng, ricercatore presso il Laboratorio nazionale di scienze fisiche di Hefei presso la Microscale dell’USTC, il nuovo computer quantistico superconduttore Zu Chongzhi può essere applicato alla pianificazione dei trasporti, consentendo una maggiore ottimizzazione dei flussi di traffico in una città e può essere utilizzato anche nel campo dei prodotti farmaceutici, selezionando rapidamente la combinazione più promettente di molecole di farmaci da tutti i candidati di molecole di farmaci disponibili tenendo conto che ci sono buone speranze di mettere in uso computer quantistici superconduttori nel settore farmaceutico in cinque anni.

Syrus

Exit mobile version