Intervista a Alessandro Solari, CEO di Naquadria

Intervista a Alessandro Solari, CEO di Naquadria

20/07/2022 0 By Rosy Chianese

Intervista a Alessandro Solari, CEO di Naquadria, la startup che offre servizi informatici a 360 gradi come Data Center. 

In un mondo sempre più digitale, occorre una visione unica ed affidabile dei dati business-critical per prendere decisioni aziendali migliori e più veloci. Una vista intelligente a 360 gradi sintetizza i dati provenienti da diversi sistemi e applicazioni in modo da accelerare la digital transformation. Se stai cercando un partner affidabile per far crescere in sicurezza la tua azienda, Naquadria è la soluzione che fa per te!

Cos’è Naquadria

Naquadria è una startup che offre servizi informatici a 360 gradi come Solution Provider, non solo housing e colocation ma anche cloud, cyber security e consulenza. Il data center, videosorvegliato h24, risponde agli standard di classificazione Tier III (ridondanza elettrica e di rete con uptime al 99,982%) e per garantire la massima qualità di servizio ha ottenuto le certificazioni ISO 9001, 14001, 27001, 27017, 27018 e la qualificazione CSP-AGID. Le principali attività di Naquadria si suddividono in due servizi principali, il primo è l’Housing e Colocation nel data center dove è possibile affittare spazi diversi a seconda delle esigenze e il servizio di Cloud IaaS, accessibile anche alla Pubblica Amministrazione.

Esiste inoltre la possibilità di richiedere server dedicati o affittare macchine virtuali o infrastrutture complete a progetto. Infatti, il team progetta, implementa e gestisce ogni soluzione, in modo che si adatti alle esigenze del business. 

Per approfondire le caratteristiche di Naquadria, abbiamo intervistato Alessandro Solari, CEO della startup.

Ciao Alessandro, grazie mille per questa opportunità è davvero un piacere conoscerti. Raccontaci qualcosa in più su Naquadria. Come e quando è nata l’idea di Naquadria?


Naquadria è nata nel 2014 dall’unione di un team appassionato al mondo informatico e con expertise complementari nel settore ICT. Desiderosi di mettere a disposizione le nostre competenze, per liberare da ogni preoccupazione le aziende, abbiamo unito le nostre conoscenze e abbiamo progettato e realizzato la prima sala server.

Dopo sei mesi dalla sua realizzazione, cresceva sempre più il numero di richieste, saturando di lì a poco lo spazio a disposizione. Così nacque il primo Data Center con facility TIER III a Piacenza, inaugurato nell’agosto del 2016. Da subito ha attirato l’attenzione di realtà al di fuori della città, posizionando così Naquadria nel mercato nazionale dei Data Center. Negli anni successivi i servizi richiesti non riguardavano solo clienti di tipo enterprise, ma anche Carrier. Portando Naquadria a non essere solo un Data Center per le aziende, ma rendendola un punto di rigenerazione per Carrier nazionali e internazionali.

In che modo avete lanciato la vostra startup? Vi siete avvalsi di campagne di crowdfunding?

Per farci conoscere abbiamo fatto campagne pubblicitarie mirate al nostro target di Piacenza. Successivamente, abbiamo incontrato i system integrator della città, i quali dopo averci conosciuti, hanno deciso di affidarsi a noi, spostando le infrastrutture in un luogo sicuro, gestito e videosorvegliato h24.  

La creazione di Naquadria è avvenuta da un investimento personale dei soci fondatori e fortunatamente la richiesta è sempre stata crescente, quindi non abbiamo mai avuto la necessità di effettuare campagne di crowdfunding.

A che tipo di aziende si rivolge Naquadria?

Naquadria si rivolge al mercato B2B, quindi ad aziende. In primis, i nostri clienti sono system integrator, i quali si occupano della gestione di aziende dirette, occupandosi del supporto di primo livello. Noi ci occupiamo invece del supporto di alto livello, con la gestione dell’infrastruttura. Per questo, altri nostri clienti sono aziende medio grandi strutturate con IT Manager all’interno dell’organizzazione. 

Obiettivi per il futuro?

Una grande novità nel mondo Naquadria è la realizzazione di due ulteriori sale del Data Center con tecnologia che ci inquadrerà come Green Data Center a Piacenza.

Man mano che la prima sala raggiungeva la sua capacità massima di 50 rack, la voglia di progettare nuove sale si faceva sempre più forte. Ed è così che, dopo aver accuratamente analizzato e progettato ogni singolo dettaglio, sono iniziati i lavori per la realizzazione della seconda sala, che ospiterà 68 rack. 

Ma non solo, a febbraio abbiamo ottenuto la qualificazione AGID, che insieme alle certificazioni ISO acquisite rendono il nostro servizio di Cloud IaaS accessibile alla Pubblica Amministrazione. In questo modo, con l’uscita dei fondi del PNRR la PA sarà in grado di ammodernare e velocizzare le proprie tecnologie, facendo un grande passo verso la digitalizzazione. Infine, entro fine anno usciranno i nuovi servizi VDI, ovvero i desktop virtuali, i quali consentono l’accesso alla postazione da remoto e permettono l’uso dei computer da diversi utenti, garantendo, inoltre, una maggiore sicurezza, oltre a elevate prestazioni. 

Curiosità: com’è nata la scelta finale del nome?

Si sa, la scelta del nome è sempre molto importante. La scelta nasce dalla volontà di distinguere la nostra azienda dalle altre del settore informatico, tutte con nomi simili tra loro.

Un elemento fondamentale che ci ha guidati è la disponibilità del dominio nelle differenti estensioni: .it per il sito istituzionale, .net per la rete e almeno un’estensione internazionale, come il .com. Appassionati al mondo informatico e al fantasy ci siamo ispirati il nome di un materiale, italianizzandolo, presente in una serie del genere. Una novità di quest’anno è la registrazione del nostro marchio.

Credits: 

https://www.naquadria.it/