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Meta lancia crittografia predefinita per Messenger

Meta ha annunciato una grande aggiornamento della privacy per Messenger: le chiamate personali e le chat di ogni utente saranno crittografate per impostazione predefinita. Questa nuova funzionalità rende il servizio più simile a WhatsApp.

La crittografia end-to-end garantirà che nessuno, nemmeno Meta, possa vedere ciò che viene inviato o detto, a meno che l’utente stesso non decida di segnalare un messaggio. Loredana Crisan, responsabile di Messenger, ha spiegato in un post sul blog che il processo di crittografia richiederà del tempo, ma Meta ha utilizzato diversi principi crittografici per informare la sua strategia.

La crittografia end-to-end su Messenger

Fin dal 2016, gli utenti di Messenger potevano scegliere di proteggere le loro chat tramite la crittografia end-to-end. Questa tecnologia cripta le comunicazioni degli utenti in modo che terze parti non possano intercettare e accedere ai dati. Anche WhatsApp, un’altra app di messaggistica di Meta, utilizza la crittografia end-to-end. Tuttavia, gli esperti di privacy considerano generalmente Signal, un’app di messaggistica crittografata, come un servizio più sicuro perché raccoglie meno dati degli utenti.

Dopo anni di lavoro per migliorare Messenger, Meta ha finalmente implementato la crittografia end-to-end come impostazione predefinita per tutte le chiamate personali e i messaggi. Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto dal team. Nel 2019, Zuckerberg aveva dichiarato che l’azienda avrebbe implementato la crittografia in tutte le comunicazioni private delle sue app, affermando che sempre più persone desiderano connettersi in modo privato e sicuro.

La visione di Zuckerberg sulla privacy

Zuckerberg ha espresso la sua visione orientata alla privacy per Facebook dopo una serie di scandali legati alla violazione dei dati, tra cui lo scandalo di Cambridge Analytica che ha danneggiato la reputazione dell’azienda. Nel corso degli anni, Meta ha introdotto diverse funzionalità per migliorare la privacy degli utenti. Ad esempio, in alcuni paesi, ha permesso agli utenti di Instagram di criptare i messaggi diretti tramite un test nel 2021. Nel 2022, Meta ha condotto un test su Messenger che consentiva agli utenti di eseguire il backup delle conversazioni crittografate end-to-end, nel caso in cui avessero bisogno di accedervi da un altro dispositivo.

Tuttavia, l’annuncio dell’implementazione della crittografia end-to-end su Messenger da parte di Meta contribuirà probabilmente a un dibattito in corso riguardante la privacy e la capacità delle forze dell’ordine di condurre indagini. Nel 2016, il Federal Bureau of Investigation (FBI) chiese ad Apple di sviluppare un software per sbloccare l’iPhone di sospetti coinvolti in un importante caso di sparatoria a San Bernardino, in California. Apple si rifiutò, affermando che “gli stessi ingegneri che hanno implementato una forte crittografia nell’iPhone per proteggere i nostri utenti sarebbero stati ordinati di indebolire quelle protezioni e mettere a rischio la sicurezza degli utenti”.

Recentemente, i responsabili di WhatsApp e Signal hanno annunciato che i loro servizi non sarebbero più disponibili nel Regno Unito se il governo avesse approvato leggi che avrebbero indebolito la crittografia. Il governo britannico sosteneva che l’implementazione della crittografia da parte di Meta renderebbe più difficile individuare attività di abuso online sui minori.

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