Mining

Cos’ è il Mining di Bitcoin online

Il mining è la procedura più importante dell’intera rete Bitcoin e consiste nel processo di conferma delle transazioni e della loro registrazione su un ledger distribuito. Attraverso questo processo quindi, si protegge il sistema (dove non vi partecipa alcuna entità governativa) e s’introducono nuovi Bitcoin in circolazione. 

Per semplificare, si può dire che il mining è una rete di calcolo distribuito. Un gran numero di persone in tutto il mondo, infatti, partecipa alla rete Bitcoin mettendo a disposizione il proprio computer per validare le transazioni. Quando una transazione viene confermata e inclusa in questo immenso database, i miner sono ricompensati con un nuovo bitcoin. Mining, non a caso, deriva dall’inglese “mine” e significa “scavare”, “estrarre”. I minier quindi sono paragonabili a dei minatori.

Ma facciamo un passo indietro. Il bitcoin è una moneta virtuale ed è la più famosa tra tutte le criptovalute. Diversamente dalla normale cartamoneta non transita da alcuna banca, ma viene creata, distribuita e scambiata solo attraverso la rete grazie a un network di database condivisi (detti anche “nodi”).

Il sistema dei bitcoin quindi non è regolato da un ente governativo, né fa capo a una banca, che quindi possa registrarne i flussi di cassa attraverso un sistema centralizzato. Le transazioni sono confermate dai miner, che durante il processo di validazione creano anche nuove valute.

Le transazioni, per essere confermate e quindi aggiunte alla blockchain, devono essere crittografate e convalidate con una funzione di hash, che richiede una serie di calcoli molto complessi e lunghi. Le transazioni, infatti, sono raggruppate in un blocco di 1 MG ogni 10 minuti. Tutti i minatori sono chiamati a risolvere un rompicapo crittografico per aggiungere un nuovo blocco alla blockchain. Il primo computer che ci riesce, aggiunge il blocco e viene ricompensato con Bitcoin. Il premio però diminuisce nel tempo (si dimezza ogni 210.000 blocchi).

Guadagnare con il Minining 

Bitcoin, essendo open source, permette a chiunque di unisci alla rete e partecipare al mining, ma questo non garantisce necessariamente un profitto. Richiede prima di tutto attrezzature specifiche, ben più potenti del normale computer. Per fare soldi con il Mining, infatti, bisogna dotarsi di computer molto potenti (ASIC) e investire in attrezzature di stoccaggio e raffreddamento. Tenere accesso anche per più giorni un computer di questo tipo comporta bollette elettriche molto salate e il guadagno potrebbe non valerne la pena, almeno nel nostro Paese, dove l’energia elettrica è molto costosa e il clima non aiuta di certo a risparmiare sul raffreddamento.

Se si è disposti ad accollarsi una spesa del genere, allora il mining può essere abbastanza profittevole e dopo aver impostato l’hardware e il software per il criptomining si può iniziare subito a minare. Le ricompense, come accennato sopra, sono generalmente conferite sotto forma di nuovi Bitcoin. 

Sarà necessario quindi possedere un portafoglio virtuale, alias il wallet. Il portafoglio Bitcoin è formato da una chiave privata e da una chiave pubblica. Quella pubblica può essere condivisa con terzi, la chiave privata invece non deve mai essere condivisa con alcuno poiché permette di accedere al portafoglio e gestire le transazioni al suo interno.