Quel robot di nome CIMON – 2 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Quel robot di nome CIMON – 2 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Presto, il Robot CIMON – 2 accompagnerà i viaggi dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. CIMON – 2 ha una forma a sfera in plastica; ha un chip che funziona grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale e uno schermo che ne sostituisce il volto. Tuttavia, il robot non rappresenta una novità per la Stazione Spaziale Internazionale, poiché esso era già a bordo della navicella per altre missioni, ma era sempre rimasto spento. Qualche tempo fa, invece, il dispositivo è stato oggetto di un aggiornamento ai programmi, che lo doterà di una maggiore intelligenza e sarà in grado di supportare gli astronauti nella realizzazione di esperimenti di grande complessità.

CIMON, acronimo di “Crew Interactive Mobile Companion”, è  un assistente vocale, nato per supportare l’equipaggio in navicella, simile all’Assistente  Google, a Siri o ad Alexa. Ma CIMON – 2 è stato studiato su misura per soddisfare le richieste di un astronauta nello spazio. Il robot ha dimensioni tali da poter essere spostato facilmente, ha un volto sintetico, riprodotto su un pannello piatto, che viene comandato direttamente attraverso un sistema touch. Il robot, poi, ha altoparlanti, un microfono, il riconoscimento vocale “Watson” di IBM e una fotocamera frontale, utile per far vedere gli astronauti nel momento in cui comunicano con la Terra. Grazie ai nuovi aggiornamenti, CIMON – 2 interagirà più velocemente con gli esseri umani, supportandoli anche nelle eventuali operazioni di di riparazione alla navicella. Infatti, questo robot ha la capacità di leggere ad alta voce la serie di istruzioni da seguire, risparmiando agli astronauti al fatica di doverle appuntare man mano. Inoltre, CIMON – 2 può mostrare video, grafici, fotografie e schemi sullo schermo, agevolando il lavoro dell’equipaggio.

Nell’anno e mezzo di riposo trascorso dal termine dell’ultima missione nello spazio, gli ingegneri si sono impegnati per migliorarne la connessione con la Terra, perché CIMON – 2 possa assistere gli astronauti in modo più efficace. E, sempre in questo tempo, il project manager CIMON Till Eisenberg di Airbus ha lavorato sul robot intelligente in collaborazione con il Centro aerospaziale tedesco DLR e con l’Università LMU di Monaco.

E proprio Eisenberg ha affermato: “La sfera è solo la parte anteriore”, perché ha continuato “tutto il riconoscimento vocale e l’intelligenza artificiale avvengono sulla Terra, in un data center IBM a Francoforte, in Germania. Il segnale di CIMON deve viaggiare attraverso i satelliti e le stazioni di terra fino al data center e viceversa. Ci siamo concentrati sul miglioramento della robustezza di questa connessione a prevenire le interruzioni”.

Dopo gli ultimi aggiornamenti, allora, il robot è pronto per supportare ed accompagnare la prossima missione dell’astronauta tedesco Matthias Maurer, che arriverà presso l’avamposto orbitale con la missione “SpaceX Crew – 3 Dragon” nel mese di ottobre.