SEO

Seo, cos’è e perché è importante per il posizionamento

La SEO è una branca del digital marketing ed è l’abbreviazione di Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca. Lo scopo della SEO, infatti, è di migliorare la posizione delle pagine web nei risultati organici (non a pagamento) dei motori di ricerca. Il motore di ricerca più famoso e utilizzato al mondo è Google, di conseguenza la maggior parte delle attività SEO si concentra sullo studio degli algoritmi di Google. 

Quando si digita una query Google restituisce milioni di risultati in una manciata di secondi, ma quello che succede in questo piccolissimo arco di tempo è in realtà un procedimento particolarmente complesso, basato su determinati algoritmi, creati appositamente per individuare i contenuti migliori, quindi più aderenti possibili alla ricerca effettuata dall’utente. Grazie a questi potenti algoritmi, infatti, i risultati sono ordinati in modo tale che i più rilevanti  importanti siano mostrati per primi.

Ma come si fa a risalire la Serp? Ottimizzando i propri contenuti in modo che siano in linea con le regole stabilite dagli algoritmi di Google. La SEO, infatti, racchiude tutte quelle pratiche che permettono di aumentare la visibilità di un sito web, facendolo salire di posizione nella classifica dei motori di ricerca, Google su tutti.

Come fare SEO

La SEO può essere on page o off page. La SEO on page punta all’ottimizzazione del sito con azioni effettuate sullo stesso, e riguarda i testi, il codice HTML e la struttura del sito. Per la scrittura dei testi è fondamentale la ricerca della parole chiave, cioè dei termini più utilizzati dagli utenti riguardo a un certo argomento. 

Un altro fattore di ranking è il tag title, che deve includere la keyword principale riferita all’argomento principale. Per ottimizzarlo al meglio si devono utilizzare massimo 55 caratteri (spazi inclusi). È bene compilare anche la Meta Description, che rappresenta un piccolo estratto del contenuto di una pagina web. I marcatori titoli (H1, H2, H3) sono ancora oggi uno dei fattori che Google prende in considerazione per decifrare ciò che tratta il contenuto della pagina. Una buona prassi di SEO on page infine è inserire i link interni, che permette di collegare le pagine e gli articoli fra loro. 

Dopo aver lavorato sulla SEO on page, bisogna dedicarsi alla SEO off page, cioè a tutte quelle azioni che si fanno al di fuori del sito finalizzate a migliorare il posizionamento. La strategia centrale dell’ottimizzazione off page è link bulding. La link bulding serve a incrementare il numero di link in entrata verso il sito, cosiddetti backlinks. Più link da siti in target riceve un sito, più sarà considerato autorevole dai motori di ricerca. 

Tra le attività di link buliding più efficaci ci sono varie strategia, tra cui il guest posting, cioè quando una persona si offre o è invitata a pubblicare un post nei blog di altri colleghi. In questo modo, anche se il backlink è artificiale, è inserito su un contenuto pertinente e di qualità e questa è sicuramente una buona prassi. Altrettanto importante poi è condividere i propri articoli sui canali Social, che pur non essendo un fattore diretto di ranking, permettono comunque di accelerare i tempi tecnici di indicizzazione.