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Il trucco per usare la ricarica rapida senza danneggiare la batteria del tuo smartphone

Perché la ricarica rapida può rovinare il telefono

Photo by Paul Hanaoka

Oggi la ricarica rapida è diventato un vero punto di forza per i produttori di smartphone. Mentre il GT 10 Pro di Infinix è il migliore in questo campo, con un caricabatterie da 260 W che riesce a caricare lo smartphone in meno di 10 minuti, anche i produttori cinesi come Xiaomi o Oppo se la passano abbastanza bene e spesso propongono caricabatterie con una potenza vicina ai 200 W.

La ricarica rapida è una tecnologia che offre molti vantaggi in termini di praticità, ma che presenta anche un grosso inconveniente se non viene usata correttamente: il surriscaldamento dello smartphone.

Molti utenti di smartphone hanno l’abitudine di ricaricare il loro dispositivo durante la notte. Prima di andare a dormire, attaccano il telefono alla presa elettrica, e lo lasciano così fino al mattino successivo. Questo gesto, apparentemente innocuo, può però comportare dei rischi, perché lasciare il telefono sotto carica per ore consecutive quando ha già raggiunto il livello massimo di carica non è una pratica esente da conseguenze.

Ricaricare lo smartphone può diventare un’abitudine potenzialmente dannosa, se non segui questi consigli:

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