TECNOLOGIA, INTERNET TRENDS, GAMING, BIG DATA

Amnesty rivela uso Pegasus su iPhone in India

Amnesty rivela uso Pegasus su iPhone in India

By auroraoddi

Amnesty International ha recentemente rivelato nuove prove che confermano le preoccupazioni espresse da Apple a ottobre riguardo agli attacchi sponsorizzati dallo Stato contro giornalisti e figure dell’opposizione in India. Secondo Amnesty International, il gruppo NSO ha installato il suo invasivo spyware Pegasus sugli iPhone di giornalisti di spicco in India, confermando così le prime segnalazioni di Apple.

La minaccia della sorveglianza illegale

Secondo Donncha Ó Cearbhaill, responsabile del Security Lab di Amnesty International, “le nostre ultime scoperte dimostrano che sempre più giornalisti in India sono minacciati da una sorveglianza illegale semplicemente per fare il proprio lavoro, insieme ad altre forme di repressione come l’incarcerazione secondo leggi draconiane, campagne diffamatorie, molestie e intimidazioni“. Questo rafforza l’idea che l’India stia violando i diritti umani attraverso l’uso dello spyware Pegasus.

Le pressioni sul governo indiano

Dopo le segnalazioni di Apple, il governo indiano guidato dal Primo Ministro Narendra Modi ha pubblicamente messo in dubbio le conclusioni dell’azienda e ha avviato un’inchiesta sulla sicurezza dei dispositivi. Tuttavia, Amnesty International ha ora confermato la presenza dello spyware Pegasus sugli iPhone dei giornalisti indiani, mettendo in discussione i dubbi espressi dalle autorità indiane.

Secondo il Washington Post, funzionari di alto livello dell’amministrazione Modi hanno cercato di minimizzare l’impatto delle segnalazioni di Apple. Hanno richiesto all’azienda di fornire spiegazioni alternative e hanno addirittura convocato rappresentanti di Apple per discutere della questione. Nonostante la pressione esercitata, Apple ha mantenuto il suo impegno per la sicurezza degli utenti e non ha emesso dichiarazioni che soddisfacessero le autorità indiane.

Modi e l’industria tecnologica

L’episodio recente è emblematico delle difficoltà che affrontano i critici del governo in India e delle misure che l’amministrazione Modi è disposta ad adottare per evitare sospetti di hacking contro i suoi presunti nemici. Questo atteggiamento solleva preoccupazioni tra i gruppi per i diritti digitali, gli addetti del settore e i giornalisti indiani.

Molti dei destinatari delle segnalazioni di Apple sono figure pubbliche che hanno criticato apertamente Modi o il suo alleato di lunga data, Gautam Adani, un magnate indiano dell’energia e delle infrastrutture. Tra di loro c’è un politico di spicco dello stato del Bengala Occidentale, un leader comunista dell’India meridionale e un portavoce di New Delhi del principale partito di opposizione.

La priorità della sicurezza per Apple

Nonostante il crescente interesse di Apple per il mercato indiano, l’azienda ha deciso di mantenere il suo impegno per la sicurezza degli utenti, mettendo a rischio la sua posizione nel paese. Secondo gli analisti di JP Morgan, Apple prevede di spostare il 25% della produzione di iPhone in India entro il 2025. Tuttavia, la recente controversia ha mostrato la volontà di Modi di mettere pressione sui giganti tecnologici.

In conclusione, Amnesty International ha confermato le preoccupazioni espresse da Apple riguardo all’uso dello spyware Pegasus contro giornalisti indiani. Questo episodio mette in luce le difficoltà che affrontano i critici del governo indiano e la volontà del governo di Modi di proteggere se stesso e i suoi alleati politici. Mentre Apple continua a cercare un equilibrio tra sicurezza degli utenti e interessi commerciali, la questione della sorveglianza illegale in India rimane irrisolta.

Scopri di più da Syrus

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere