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Billie Eilish e Nicki Minaj contro l’IA predatrice nella musica

Billie Eilish e Nicki Minaj contro l’IA predatrice nella musica

By auroraoddi

L’uso dell’intelligenza artificiale nell’industria musicale ha recentemente sollevato preoccupazioni tra gli artisti. Billie Eilish e Nicki Minaj, insieme ad altri 200 artisti, hanno firmato una lettera aperta in cui si chiede di fermare l’uso “predatorio” dell’IA nella musica.

L’intervento degli artisti

La lettera aperta, organizzata dal gruppo di campagna Artists’ Rights Alliance riporta che l’uso dell’IA nella creazione musicale potrebbe “infrangere i nostri diritti e svalutare i diritti degli artisti umani” se utilizzato in modo irresponsabile. Billie Eilish, Nicki Minaj, Katy Perry e l’erede di Frank Sinatra, insieme ad altri artisti di spicco, affermano che l’IA potrebbe “avviare una corsa verso il basso” se non controllata.

Gli artisti chiedono alle grandi aziende tecnologiche, come YouTube, di impegnarsi a non sviluppare strumenti di generazione musicale basati sull’IA che “minano o sostituiscono l’arte degli autori e degli artisti umani, o negano loro un giusto compenso per il loro lavoro”. L’uso dell’IA per creare musica potrebbe portare a una perdita di identità e creatività degli artisti umani, minando la loro capacità di guadagnarsi da vivere attraverso il loro lavoro.

Impatto sull’industria musicale

L’uso dell’IA nella musica solleva diverse preoccupazioni. Una delle principali preoccupazioni degli artisti è che il loro lavoro venga utilizzato per addestrare modelli e sistemi di IA senza il loro consenso. Questo viene definito “lavaggio musicale” da Tom Kiehl, capo dell’associazione industriale UK Music. Gli artisti temono che il loro lavoro venga utilizzato per alimentare l’IA senza ottenere il riconoscimento e il compenso adeguati.

Inoltre, l’uso dell’IA nella generazione musicale solleva questioni legate alla creatività umana. Gli artisti sostengono che l’uso dell’IA per creare musica è un “assalto alla creatività umana” e che viola i diritti degli artisti, minacciando l’ecosistema musicale. L’IA potrebbe portare a una standardizzazione della musica, facendo sì che molte canzoni suonino simili o addirittura identiche. Questo potrebbe ridurre la diversità musicale e la capacità degli artisti di distinguersi e di esprimere la propria individualità.

Reazioni degli artisti

La questione dell’uso dell’IA nella musica ha diviso gli artisti. Mentre alcuni, come Billie Eilish e Nicki Minaj, sono contrari all’uso “predatorio” dell’IA, altri sono favorevoli all’utilizzo di strumenti basati sull’IA. Grimes, artista elettronica, ha addirittura incoraggiato i suoi fan a utilizzare la sua voce senza penalità e ha dichiarato di essere disposta a condividere i diritti d’autore dei brani generati dall’IA che utilizzano la sua voce.

L’opinione degli artisti sull’uso dell’IA nella musica riflette la complessità del dibattito. Molti artisti riconoscono i potenziali vantaggi dell’IA nella creazione musicale, come la possibilità di esplorare nuovi suoni e di migliorare l’efficienza nella produzione musicale. Tuttavia, è importante trovare un equilibrio tra l’uso responsabile dell’IA e la protezione dei diritti degli artisti umani.

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