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Deindicizzazione Google

Deindicizzazione Google

29/08/2021 0 By miriampaterna

Ormai al giorno d’oggi, nei motori di ricerca più famosi come Google o Bing, possiamo pubblicare o ricercare qualsiasi cosa. Basta infatti digitare delle parole chiave come query di ricerca ed apparirà una pagina di risultati con tutta una serie di link, che rimandano alle varie pagine internet pubblicate in rete, ordinate secondo determinati criteri e quindi (in gergo tecnico) “indicizzate”. Ma nel caso in cui digitassimo il nostro nome su un motore di ricerca, ad esempio il più famoso ed utilizzato Google, e trovassimo come risultati delle notizie o dei contenuti che non fossero di nostro gradimento, potremmo fare in modo che questa “indicizzazione” delle pagine internet non avvenga? La risposta è sì, attraverso quella che appunto è chiamata “deindicizzazione” di un contenuto.

Continua a leggere questo articolo se vuoi sapere anche tu cos’è e come funziona la deindicizzazione Google.

 

Cos’è e cosa vuol dire deindicizzazione Google

Come abbiamo già anticipato, la deindicizzazione di un contenuto su Google è il processo attraverso il quale un contenuto continua ad esistere in rete e quindi sulla pagina web fonte in cui era stato pubblicato in origine, ma non risulta più visibile come risultato  sul motore di ricerca in risposta a determinate parole chiave utilizzate come query. Questa azione comporta quindi l’eliminazione di tutti quei risultati delle ricerche che portano il nome ed il cognome dell’interessato e che in qualche modo ledono la sua reputazione ed identità digitale. A partire da questo momento, quindi, la ricerca del nominativo dell’utente in questione su un browser mostrerà solo ed esclusivamente risultati che rispettano la normativa prevista dalle leggi europee sulla privacy.

 

Diritto all’oblio e deindicizzazione

Ma da cosa nasce questo diritto di deindicizzare dei contenuti personali? Ciò è possibile grazie all’introduzione nel regolamento europeo del diritto all’oblio, ovvero il diritto di ogni utente europeo di richiedere la rimozione di informazioni personali che ledano la propria reputazione e che in qualche modo siano non veritieri, eccessivi, non rilevanti o non più rilevanti, violenti, illegali, falsi, illeciti o non rispettosi delle leggi europee in materia di privacy.

Ricorrendo al GDPR 2018 (ovvero il Regolamento Generale per la protezione dei Dati) ed in particolare all’articolo 17 del Regolamento Ue 679/2016, è possibile quindi deindicizzare il proprio nome da un motore di ricerca e fare ricorso quindi al diritto all’oblio.

 

Come deindicizzare un contenuto da Google

Come richiedere quindi che i propri contenuti personali siano deindicizzati da Google? A partire dall’introduzione del diritto all’oblio, tutti i motori di ricerca (Google compreso) si sono dovuti adeguare al nuovo regolamento e quindi hanno dovuto mettere a disposizione dei propri utenti degli strumenti che adempissero ai nuovi diritti e doveri. Tra questi, è presente il modulo per la richiesta di rimozione contenuti ai sensi delle leggi europee sulla privacy: clicca su questo link per conoscere tutto ciò che c’è da sapere riguardo questo modulo, come compilarlo ed inviarlo e a chi rivolgerti per avere i migliori esperti al tuo fianco per difendere la tua privacy e la tua web reputation!