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Dove parcheggiare il monopattino elettrico: 3 regole d’oro

Non è solo una questione di rispetto delle norme del Codice della Strada ma se abbiamo fatto una scelta “green” e utilizziamo il monopattino elettrico per spostarci in città dobbiamo essere coerenti fino in fondo e capire, una volta per tutte, che non è sufficiente non emettere CO2 per rendere le nostre città più vivibili. Piuttosto dobbiamo imparare a rispettare l’ambiente applicando un approccio, per usare un termine usato e abusato, a 360°. E l’ambiente, in particolare le nostre città, è fatto di strade, di altri veicoli condotti da altre persone e di tanti, tantissimi altri cittadini con esigenze diverse l’uno dall’altro.

Vedere un monopattino elettrico zigzagare a venti all’ora in zona a traffico limitato fra le persone che passeggiano o trovarne uno “parcheggiato” su una rampa per disabili non dà certamente l’impressione di avere a che fare con una persona responsabile e attento ai problemi del pianeta ma piuttosto di qualcuno che, mascherandosi da ecologista, se ne frega di tutto e di tutti. Oggi parleremo di un tema dibattuto, il parcheggio del monopattino elettrico, ricordando che, più delle norme del Codice della Strada, il principio base è l’educazione e il rispetto degli altri.

Dove lasciare il monopattino elettrico? Cosa dice il Codice della Strada

Le modifiche al Codice della Strada introdotte lo scorso novembre hanno preso in considerazione e regolamentato anche la circolazione dei monopattini elettrici che sono, quindi, considerati a tutti gli effetti veicoli condotti dall’uomo. In particolare è stato introdotto il limite di 6 Km/h nelle aree pedonali, il divieto di circolazione contromano nelle strade a senso unico e il divieto assoluto di parcheggiare sui marciapiedi, salvo aree dedicate e deroghe da ordinanze comunali.

1. Marciapiede no

A parte il rischio della sanzione amministrativa, parcheggiare sul marciapiede al di fuori delle aree con rastrelliere e autorizzate da ordinanze significa impedire ai pedoni di usufruire di uno spazio a loro dedicato. Pensate per un attimo a un disabile in carrozzella o a un ipovedente o non vedente che si trova la strada sbarrata dalla vostra pessima educazione.

2. Parcheggiare sempre in posizione verticale

Sembrerà stupido ma parcheggiare il monopattino elettrico in posizione verticale è uno dei vantaggi che deriva dal poco ingombro del nostro mezzo green. Parcheggiarlo a terra significa occupare quasi lo spazio di una micro car da città e mettere a rischio un pedone di una brutta caduta.

3. Lasciare liberi gli accessi

Lasciare, anche momentaneamente, il monopattino elettrico davanti all’ingresso di un negozio, nell’area di una fermata dell’autobus, davanti a un passo carraio o all’ingresso di una metropolitana ci mette a rischio rimozione, come se avessimo parcheggiato un qualsiasi veicolo a motore. E ancora una volta dimostra che la nostra pretesa scelta “green” è solo menefreghismo e maleducazione.

Parcheggio selvaggio dei monopattini

Alcune regole, anche se non scritte, possono essere indice della nostra attenzione per l’ambiente. Quando possiamo evitiamo di usare parcheggi riservati ai monopattini già affollati specie se usiamo lo sharing. Spostarsi a un parcheggio meno affollato significa anche mettere a disposizione il mezzo ecologico di altre persone e contribuire a ridurre l’inquinamento delle nostre città.

Curiamo anche l’ordine, parcheggiandoci ordinatamente a fianco di altri monopattini elettrici magari tutti con il muso nella stessa direzione. Può sembrare poco ma, ancora di più dimostrerà che siamo persone attente all’ambiente e agli altri.

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