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Jeff Bezos investe sulla start up che sta cercando di allungarci la vita di 50 anni

Jeff Bezos, imprenditore statunitense, fondatore e presidente di Amazon, con il supporto di altri magnati della Silicon Valley, sostiene Altos Labs, una start up che sta mettendo a punto una tecnologia per la “riprogrammazione biologica”. Lo scopo è quello di far ringiovanire le cellule in laboratorio e favorire un allungamento dell’aspettativa di vita nella persona umana addirittura di 50 anni. Stando alle indiscrezioni diffuse dal MIT Technology Review, gli studiosi di Altos Labs hanno lo scopo non solo di decelerare il processo di invecchiamento, ma di cambiarne la “direzione”, favorendo il ritorno di una  nuova giovinezza.

La start up ha creato un team di eccezione, vantando tra le sue fila anche Steve Horvath, professore di Ucla e a capo dello sviluppo dell’“orologio biologico”, in grado di misurare l’invecchiamento in modo preciso. Attraverso questa tecnica, Horvarth può misurare l’età delle persone, grazie alla presenza di 353 epigenetici, che modificano il fenotipo, facendo emergere i cambiamenti causati dal trascorrere del tempo. Anche Shinya Yamanaka, che nel 2012 ha vinto il premio Nobel in condivisione con John Gordon, sarà parte della start up, seppur in modo volontario, e ricoprirà il ruolo di Scientific Advisory Board per Altos Labs. Proprio Yamanaka riuscì a “riprogrammare delle cellule adulte, introducendovi i geni che mantengono le cellule embrionali nel loro stato di immaturità, e ottenendo così cellule staminali pluripotenti”. Completerà il team, tra i diversi esperti presenti, anche lo scienziato spagnolo Juan Carlos Izpisua Belmonte, che ha avanzato l’ipotesi dell’allungamento della vita per almeno mezzo secolo in più. Quest’ultimo ha effettuato molti studi sui topi e, i risultati ottenuti, gli hanno dato ragione. Infatti, alcuni esemplari hanno fatto registrare un ringiovanimento dei tessuti. Ma, a fronte dei buoni frutti raccolti, Belmonte ha rilevato l’insorgere di effetti collaterali devastanti, tra cui la comparsa di tumori.

Sfogliando, invece, la lista degli imprenditori, è possibile notare che accanto a Bezos e a sostegno di Altos Labs, stando ancora alle notizie diffuse da MIT Technology Review, ci sono altri nomi di spicco, tra cui Yuri Milner, un ricchissimo imprenditore che, grazie a Facebook e Mail.ru, ha raccolto buona parte della sua fortuna.

Gli studi e le sperimentazioni portati avanti da Altos Labs sono appena all’inizio ed il percorso si annuncia ancora lungo. Tuttavia, la start up parte con il piede giusto, almeno dal punto di vista economico, avendo già raccolto 231 milioni di sterline per lavorare allo sviluppo di questo particolare “elisir di giovinezza”.

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