L’avanzamento tecnologico dell’intelligenza artificiale (IA) ha attirato l’attenzione della Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti, che si è impegnata a comprendere a fondo le opportunità e i rischi di questa tecnologia emergente. Lina Khan, presidente della FTC, ha recentemente delineato l’approccio dell’agenzia durante un evento organizzato da TechCrunch a Washington, D.C.
Secondo Khan, l’obiettivo della FTC non è quello di soffocare le startup che competono in questo settore con una regolamentazione eccessiva, ma piuttosto di garantire che le “arterie del commercio” rimangano aperte e accessibili a tutti gli attori del mercato. L’agenzia vuole assicurarsi che le aziende abbiano la possibilità di competere sulla base delle loro idee e del loro talento imprenditoriale, piuttosto che essere schiacciate dai grandi player del settore.
Nonostante questa posizione di apertura, la FTC non ignora i potenziali danni dell’IA e sta già monitorando un aumento dei reclami dei consumatori in alcune aree, come la frode legata alla clonazione vocale. Inoltre, l’agenzia sta adottando nuove strategie innovative per combattere le pratiche fraudolente legate all’IA.
L’approccio olistico della FTC all’IA
La FTC sta adottando un approccio olistico all’esame dell’IA, analizzando l’intera “pila” tecnologica, dai chip ai modelli di intelligenza artificiale, fino alle applicazioni finali. Khan ha spiegato che l’agenzia sta cercando di comprendere a fondo ciò che sta accadendo a ogni livello di questa tecnologia.
Inoltre, la FTC sta ascoltando attentamente le testimonianze di coloro che operano sul campo, per acquisire una conoscenza approfondita delle opportunità e dei rischi percepiti dall’industria. Questa strategia consente all’agenzia di ottenere informazioni preziose direttamente dalle parti interessate.
Le sfide nell’attività di controllo dell’IA
Nonostante gli sforzi della FTC, la sorveglianza dell’IA presenta diverse sfide. Khan ha riconosciuto che, sebbene l’agenzia abbia assunto oltre 600 esperti tecnologici, il numero totale di dipendenti (circa 1.300) è inferiore a quello degli anni ’80, quando l’economia era molto più piccola.
Questa carenza di risorse umane rende più difficile per la FTC tenere il passo con l’evoluzione dell’IA e affrontare la moltitudine di casi di antitrust e protezione dei consumatori di cui si occupa. Tuttavia, l’agenzia sta adottando tattiche innovative per superare queste sfide.
Nuove strategie di contrasto alle frodi legate all’IA
Una delle iniziative della FTC è stata il lancio di una “sfida di clonazione vocale”, in cui ha invitato il mercato e il pubblico a presentare idee su come l’agenzia potrebbe rilevare e monitorare in tempo reale se una chiamata telefonica o una voce sono reali o se utilizzano la clonazione vocale per scopi fraudolenti.
Attraverso queste iniziative, la FTC mira non solo a identificare soluzioni efficaci, ma anche a stimolare il mercato a sviluppare meccanismi più avanzati per combattere le frodi legate all’IA.
La questione dell’apertura nell’IA
Un altro ambito di interesse per la FTC riguarda il significato di “apertura” nel contesto dell’IA. Khan ha sottolineato l’importanza di assicurarsi che l’apertura non sia solo un esercizio di marketing, ma che si traduca in una reale accessibilità e trasparenza delle condizioni d’uso.
L’agenzia vuole evitare dinamiche di “apertura iniziale, chiusura successiva” che si sono verificate nel passato nel contesto del Web 2.0. Pertanto, sta monitorando attentamente questo aspetto per garantire che l’IA rimanga effettivamente aperta e accessibile a tutti.
Il controllo della “IA gonfiata”
Un’altra area di attenzione per la FTC è il fenomeno dell'”IA gonfiata”, in cui il valore di un prodotto basato sull’IA viene sovrastimato o esagerato nella comunicazione pubblicitaria. Khan ha affermato che l’agenzia sta già intervenuta in alcuni casi di pubblicità ingannevole legati all’IA e continuerà a monitorare attentamente questo problema.
La FTC vuole assicurarsi che le affermazioni relative alle capacità dell’IA siano accurate e non fuorvianti per i consumatori. Questo sforzo fa parte della più ampia missione dell’agenzia di proteggere il mercato da pratiche commerciali sleali e ingannevoli.
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