X introduce una tariffa annuale per nuovi account contro i bot
17/04/2024
X ha annunciato di voler far pagare una piccola tassa ai nuovi account al fine di contrastare l'”incessante ondata di bot” nell’app. Elon Musk, fondatore di X, ha confermato questa decisione in risposta a un utente che ha notato un aggiornamento al codice di backend dell’app.
Secondo il nuovo sistema, tutti gli utenti dovranno pagare una piccola tariffa annuale per poter pubblicare, mettere “mi piace”, segnalare e rispondere ai post. Tuttavia, sarà ancora possibile creare un account e navigare gratuitamente sull’app. Dopo tre mesi, i nuovi account potranno interagire gratuitamente.
Il problema dei bot su X
Il fatto che X stia ancora affrontando numerosi problemi legati ai bot non sorprende. Nonostante il grande numero di nuove iscrizioni giornaliere, il numero totale di utenti attivi giornalieri (250 milioni) non è aumentato negli ultimi 16 mesi, nonostante l’arrivo di 1,7 milioni di nuovi utenti al giorno.
Questo suggerisce che il problema dei bot su X sia più significativo di quanto inizialmente previsto. Elon Musk ha affermato più volte di aver eliminato i bot dall’app, ma sembra che il problema sia ancora presente.
La decisione di adottare una misura così estrema come l’introduzione di una tariffa annuale per tutti i nuovi account indica che X sta affrontando una preoccupazione ben più grande rispetto alla percentuale riportata del 5% di utenti attivi che sono bot.
Possibili conseguenze
L’introduzione di una tariffa annuale potrebbe scoraggiare molte persone dal registrarsi su X, anche se la tariffa è minima. La maggior parte delle persone potrebbe essere riluttante a fornire i dati del proprio pagamento all’azienda, soprattutto nella fase di registrazione.
Questa mossa potrebbe anche indicare che il problema dei bot su X è ancora più grave di quanto si pensasse. Nel 2022, Elon Musk aveva affermato che meno del 5% degli utenti attivi su Twitter erano bot, ma la sua analisi aveva rivelato che la percentuale era più vicina al 33%, anche se alla fine aveva stimato che fosse del 20%. Questo suggerisce che X potrebbe avere un numero di utenti attivi inferiore a quanto dichiarato.
Inoltre, poiché X ha già registrato una diminuzione del 50% dei ricavi pubblicitari e non ha avuto molto successo con l’adozione di abbonamenti, l’eventuale aumento delle preoccupazioni legate ai bot potrebbe portare ad ulteriori esitazioni da parte dei partner pubblicitari. A meno che le persone non siano particolarmente interessate all’utilizzo del chatbot Grok di X, è difficile immaginare come l’azienda possa aumentare la sua base di utenti.