Addio ad Andrea Camilleri, dai social al fan club: il saluto del web

Il 19 luglio 2019 si è svolto l’ultimo saluto al grande scrittore Andrea Camilleri, in una cerimonia privatissima nella cappella del Cimitero Acattolico di Roma. La scelta di tale intimità ha lasciato largo spazio ai numerosi messaggi dei fan e soprattutto a personalità di rilievo dello Stato, che hanno espresso il loro cordoglio attraverso il web. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attraverso l’account Twitter del Quirinale, ha scritto: “Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone“, mentre il Premier Conte ha ricordato: “Se ne è andato Andrea Camilleri, maestro di ironia e saggezza. con inesauribile vena creativa ci ha raccontato la sua Sicilia e il suo ricco mondo di fantasia. Perdiamo uno scrittore, un intellettuale che ha saputo parlare a tutti”.

Ha scelto Facebook, invece,il Vice Premier Luigi Di Maio: “Una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai“. Numerose polemiche hanno, invece, seguito il tweet del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nonostante i dissidi passati con lo scrittore, si unito al dolore scrivendo: “Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia“. Un gesto questo ritenuto “indecente”, considerando la propaganda anti intellettualista e anti borghese del Movimento5Stelle e Lega, a cui Salvini ha risposto: ”Ci possono essere divergenze politiche ma quando si rende omaggio a un grande artista gli si rende omaggio… l’Italia ha perso qualcosa”.

Non soltanto la politica italiana, ma anche grandi artisti hanno offerto un ultimo tributo al grande Maestro via social. Su Instagram Luca Zingaretti, ex allievo di Camilleri all’Accademia d’arte drammatica, che ha dato il volto tv al Commissario Montalbano, rende omaggio così: “Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, ‘Montalbano sono!’ dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumando una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno d’intesa…”. Roberto Saviano, invece, ha scritto: “Addio Andrea, e grazie! Grazie Maestro, per esserti sempre schierato, per non aver mai cercato la comoda neutralità”. Rosario Fiorello ha risposto affettuosamente alla domanda di un giornalista “Dove immagina ora Camilleri?”, dicendo: “A fumare le nuvole”.

Al di là delle singole personalità che hanno voluto omaggiare lo scrittore c’è un’intera collettività a sostegno dell’impegno artistico e civile di Camilleri, il Camilleri Fans Club. Il sito, http://www.vigata.org/ , è stato fondato nel 1997 a Vigata, e l’autenticità è stata riconosciuta dallo stesso Camilleri che ne scriveva: ”L’unico sito a me e da me in parte autorizzato è vigata.org. Esiste da anni, è organizzato da terze persone, so chi sono e si tratta di persone serie”. Il sito è organizzato in diverse sezioni, disponibili in diverse lingue tra cui anche il giapponese. Oltre agli spazi dedicati a foto, convegni e manifestazioni, vi sono anche aree dedicate alla cucina e giochi, unicamente riferiti al mondo creato da Camilleri. C’è anche una chat online, che unisce persone da tutto il mondo, legate dalla stima e dal sostegno per Camilleri. Si direbbe davvero una Fan Page curata nel dettaglio e ricca di ogni particolare inerente all’operato e alla biografia del Maestro. Chiunque voglia venire a conoscenza di curiosità può iscriversi e diventare socio di una comunità volta a condividere e ad approfondire il pensiero di Camilleri.

Andrea Camilleri in un’intervista al Venerdì di Repubblica aveva detto: “Quelli di Vigata.org mi chiamano il Sommo. E mi piace perché è una bella presa in giro”. E forse, calandosi ancora una volta nei panni dell’indovino Tiresia scriveva: “Voi del Fan Club, col vostro sito, continuate a tenermi in vita e a farmi scrivere”. Ora forse non scriverà più, ma i suoi romanzi continueranno così come questo sito, a perpetuare le idee di un uomo che sentiva l’eternità vicino.

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