DAYTONA USA: il cabinato simbolo degli anni ‘90

DAYTONA USA: il cabinato simbolo degli anni ‘90

09/12/2019 0 Di Redazione

Era il 1994 quando SEGA faceva debuttare nelle sale giochi di tutto il mondo l’imponente cabinato di Daytona USA, un gioco di corse che portava ad un nuovo livello la potenza grafica tridimensionale, assaporata, negli anni precedenti, con altri due titoli di casa SEGA: Virtua Racing e Virtua Fighter. L’impatto visivo per l’epoca era smisurato, grazie anche ad una impareggiabile velocità di gioco e a un nuovo modello di gestione delle inquadrature. I circuiti, primo fra tutti l’ovale del Daytona International Speedway, riempivano a destra e a sinistra tonnellate di poligoni “texturizzati”, offrendo ad ogni curva un buon tasso di “drifting” che, volante alla mano, era una delle esperienze di gioco più belle che si potesse provare in una sala giochi alla metà degli anni ‘90. Si guidava una Hornet Stock Car (solitamente la numero 41) e si poteva scegliere tra cambio automatico e cambio manuale.

Nel gioco Daytona USA permetteva di far giocare fino ad 8 giocatori simultaneamente, certo, occorreva spazio a sufficienza per ospitare 8 cabinati della larghezza di circa 80 centimetri ciascuno! Il gioco era stato sviluppato dal Team SEGA AM-2, lo stesso team che, negli anni ‘80, aveva sviluppato Out-Run per poi, nei primi anni ‘90, addentrarsi nella grafica 3D firmando lo sviluppo dei giochi Virtua Fighter e Virtua Racing. Nel gioco c’erano alcuni “trucchetti”, il più famoso di tutti prevedeva la possibilità di bloccare, premendo il tasto “avvio”, i rulli della slot machine che sovrastava l’ultima curva del circuito ovale (quella con un Sonic gigante inciso sulla pietra, per intenderci): affilando un tris di 7 alla slot machine, il giocatore guadagnava +7 secondi sul timer di gara.

Daytona USA oggi è disponibile anche in streaming per Playstation Now, si tratta, ovviamente, di una versione identica (se non leggermente migliorata) dell’originale arcade firmato SEGA, divertente e ben fatta ma incapace di pareggiare le emozioni del cabinato originale, soprattutto per coloro i quali oggi sono cresciuti abbastanza da poter raccontare di aver provato l’emozione di giocare a Daytona USA in una sala giochi degli anni ‘90!