Elon Musk potrebbe dipingere una gigantografia del suo volto sulla Luna

Elon Musk potrebbe dipingere una gigantografia del suo volto sulla Luna

Qualche giorno fa, un “redditor”, un utente di servizio che può pubblicare collegamenti a notizie e incrementare a popolarità dei contenuti diffusi attraverso un sistema di voto, ha pubblicato un post, rivolgendo una domanda ironica e curiosa: Potresti dipingere la tua faccia sulla Luna, in modo che fosse visibile dalla Terra, e farla franca?”. E qualche utente ha ben pensato di rispondere: “Diciamo che Elon Musk fa [va] sulla luna e dipinge la sua faccia su di essa”. Ma, ben presto, il post è stato rimosso dai moderatori.  “Il trattato spaziale dice che nessuno possiede la luna o può reclamarla, quindi qualcuno potrebbe farla franca facendo qualcosa del genere”, controbatte qualcun altro.

Al di là della parodia innescata, la curiosità rispetto alla questione se davvero Elon Musk farebbe qualcosa del genere ha acceso la curiosità di molti. E la risposta è stata abbastanza ovvia, concretizzandosi in un “meme”, dove veramente la gigantografia dell’imprenditore appare “disegnata” sulla Luna. Qualcuno ha letto in questa (remota!) eventualità un’altra occasione con cui Musk potrebbe rivaleggiare con Jeff Bezos. Ma la questione è anche un’altra: il fondatore di SpaceX potrebbe farlo veramente? E, a tal proposito, ci sono tre criticità da dover analizzare: una di natura tecnica, per cui ci si domanda se davvero è possibile dipingere un volto sulla Luna; una di natura legale, per cui ci si chiede se sia legale dipingere la faccia sulla Luna; una di natura etica, per cui sorge un ulteriore quesito: “è giusto dipingere il viso sulla Luna?”. Da qualsiasi prospettiva si decide di indagare la questione, diventa chiaro come la sfida diventi irrealizzabile. E, anche se Elon Musk decidesse di disegnare la gigantografia del suo volto sulla Luna, avrebbe necessità di una quantità notevole di vernice e di una spesa eccessivamente esosa. Tuttavia, qualcuno potrebbe obiettare che magari l’imprenditore ha risparmiato e potrebbe avere le risorse economiche giuste. 

Dal canto suo, Jim Garvin, scienziato a capo del “Goddard Space Flight Center” della NASA, nel 2008 e nel corso di un’intervista al New York Times, lanciò una proposta simile, ma che aveva come obiettivo quello di proiettare la pubblicità della birra sulla superficie lunare. Gli scienziati avevano proceduto con l’iniziativa, riflettendo i laser sulla Luna ed illuminando poi aree delle dimensioni di campi da tennis. Pertanto, sempre in quest’intervista, Garvin ha aggiunto: “Affinché una pubblicità possa essere vista dalle persone sulla terra, la luce laser dovrebbe coprire un’area di circa la metà della superficie terrestre dell’Africa”. Proprio per questo motivo, Musk avrebbe bisogno di una sofisticata e strutturata tecnologia laser per illuminare la superficie della Luna dalla Terra. Ma anche se fosse possibile, sarebbe inevitabilmente costoso. 

Dal punto di vista legale, Musk dovrebbe tener conto che “nessun paese <<possiede>> la Luna”. Seppur non sia lecito effettuare tutti i crimini possibili sulla superficie lunare, l’imprenditore potrebbe appellarsi alla giurisdizione extraterritoriale. Questo vuol dire che “le leggi del paese di origine di una persona si applicano a loro se si trovano in un territorio non di proprietà di un paese”. Alla luce di questa nuova riflessione, dal momento che nessuno possiede la Luna, Musk potrebbe essere legalmente a posto. Infine, si apre una questione di natura etica: “sarebbe giusto spalmare il viso su un corpo celeste che è stato fonte di gioia e meraviglia per miliardi di persone nel corso della vita della nostra specie?”. Sicuramente, la risposta è no. La Luna è, appunto, di tutti e non è a disposizione di un’unica persona che desidera divertirsi. Musk, dunque, non avrebbe mai “l’opportunità di promuovere sé stesso e memeificare il sistema solare”.