Google aggiunge nuove commissioni per gli sviluppatori come parte del piano di conformità alla DMA del Play Store
10/03/2024
Google ha recentemente annunciato nuove commissioni per gli sviluppatori che intendono pubblicare le loro app sul Play Store. Questa mossa fa parte del piano di conformità di Google alla Digital Markets Act (DMA) dell’Unione Europea, una nuova normativa che mira a promuovere la concorrenza all’interno dell’ecosistema degli app store.
Dettagli sulle nuove commissioni
Secondo quanto annunciato da Google, ci saranno due tipi di commissioni che gli sviluppatori dovranno pagare come parte del programma “Offerte esterne” del Play Store. Questo programma consente agli sviluppatori di promuovere le loro offerte al di fuori dell’app, raggiungendo gli utenti nell’Area Economica Europea (EEA).
Le nuove commissioni si basano su un modello simile a quello adottato da Apple. Ci sarà una “commissione di acquisizione iniziale” che rappresenta il valore fornito dal Play Store nel facilitare l’acquisizione iniziale dell’utente attraverso l’app. Questa commissione sarà del 10% per gli acquisti in-app e del 5% per le sottoscrizioni per i primi due anni.
Inoltre, ci sarà una “commissione di servizio continua” che riflette il valore più ampio fornito dal Play Store agli utenti e agli sviluppatori nel tempo. Questa commissione sarà del 17% per gli acquisti in-app e del 7% per le sottoscrizioni.
Opzioni di esenzione
Tuttavia, Google offre agli sviluppatori la possibilità di esentarsi dalle commissioni di servizio continue, ma solo dopo due anni e con il consenso dell’utente. Ciò significa che gli utenti che hanno installato l’app inizialmente si aspettano di ricevere servizi come il controllo genitori, la scansione di sicurezza, la prevenzione delle frodi e gli aggiornamenti continui dell’app. Se l’utente accetta di esentarsi da questi servizi, il pagamento delle commissioni di servizio continua verrà interrotto e gli sviluppatori saranno responsabili della segnalazione delle transazioni che coinvolgono questi utenti.
Motivazioni di Google
Google ha sottolineato che le commissioni del Play Store non sono solo una tassa per l’elaborazione dei pagamenti, ma riflettono anche il valore fornito da Android e dal Play Store. Queste commissioni consentono a Google di investire in Android e Google Play per offrire funzionalità essenziali per gli utenti e gli sviluppatori.
Inoltre, Google ha affermato che le nuove commissioni sono necessarie per conformarsi alla DMA dell’Unione Europea e per promuovere la concorrenza all’interno dell’ecosistema degli app store. Questa mossa si allinea anche alle azioni intraprese da altre grandi piattaforme come Apple, che ha ridotto le commissioni del suo App Store in risposta alla DMA.
Altre iniziative di Google per la conformità alla DMA
Oltre alle nuove commissioni per gli sviluppatori, Google ha anche annunciato altre iniziative volte a garantire la conformità alla DMA. Una di queste iniziative è l’introduzione di nuovi programmi che consentono sistemi di fatturazione alternativi per gli acquisti in-app. Questi programmi saranno disponibili per tutti gli sviluppatori il cui pubblico target sono gli utenti dell’Area Economica Europea.
Google ha anche ribadito che i developer possono continuare a utilizzare il sistema di fatturazione del Play Store, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di partecipare al programma “Offerte esterne”.
Conclusioni
Con l’annuncio di queste nuove commissioni, Google si allinea alle richieste dell’Unione Europea per promuovere una maggiore concorrenza all’interno dell’ecosistema degli app store. Sebbene gli sviluppatori debbano affrontare costi aggiuntivi, Google sostiene che queste commissioni riflettono il valore fornito dal Play Store e consentono di investire in miglioramenti continuativi.
È importante che gli sviluppatori siano consapevoli di queste nuove commissioni e delle opzioni disponibili per esentarsi. La conformità alla DMA è fondamentale per continuare a pubblicare app sul Play Store e raggiungere il pubblico dell’Area Economica Europea.
Con l’introduzione di queste nuove commissioni e iniziative, Google sta cercando di bilanciare le esigenze degli sviluppatori, degli utenti e delle autorità regolamentari, in un momento in cui la regolamentazione degli app store sta diventando sempre più rilevante.