Meetic utilizza un’intelligenza artificiale per combattere le molestie in chat

Meetic utilizza un’intelligenza artificiale per combattere le molestie in chat

Meetic, uno dei siti dedicati agli incontri online, tra i più conosciuti in Italia, ha inserito all’interno della chat un supporto, basato su un’intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di combattere e contrastare le molestie in chat. Infatti, attualmente, i social media e le app di dating sono spesso contesti in cui la violenze e la mancanza di rispetto nei confronti delle donne sono episodi sempre più frequenti. In alcuni casi, questi atteggiamenti si concretizzano in fenomeni di cyber molestie, che molte donne fanno fatica a contrastare e a risolvere. E, a conferma di queste informazioni, arrivano alcune statistiche. Infatti, stando ad un’indagine americana portata avanti da PEW Research Center, il 33% delle donne under 35, a fronte dell’11% degli uomini compresi nella stessa fascia d’età, è stato vittima di molestie online. Gli episodi si sono verificati sulle piattaforme social nel 75% dei casi e per il 10% sulle applicazioni degli appuntamenti online.

Proprio per questo motivo, dall’estate del 2021, il sito di Meetic ha introdotto Lara, la prima intelligenza artificiale usata in Italia a supporto dei servizi di dating online. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno concreto agli utenti che fruiscono del sito di appuntamenti online. E proprio gli svilappatori di Meetic hanno affermato: “Lara interviene direttamente nelle chat dove si riscontrano atteggiamenti sospetti, come insistenza nello scrivere o la produzione di una serie di messaggi senza risposta. L’intelligenza artificiale si assicura che non subentrino problematiche e, se necessario, spiega ai single potenzialmente colpiti dagli accadimenti le azioni che possono fare all’interno dell’app per porre fine alla spiacevole situazione, dalla segnalazione al blocco dell’utente sospetto”.

Legandosi alla questione delle molestie e della violenza rintracciabile anche su un sito di incontri online, Luciano Floridi, professore di filosofia ed etica dell’informazione presso l’Università di Oxford, ha dichiarato: “L’uomo contemporaneo è immerso in un nuovo mondo ibrido senza più un vero confine tra online e offline”; pertanto, l’esperto parla di “onlife”, l’unione tra online e life, letteralmente, “vita reale, di persona”. E, concludendo, il professore ha ribadito che anche nel virtuale è necessario seguire una condotta corretta, “per cui in ogni singola interazione non sono accettabili le uscite da <<leoni da tastiera>>: il contesto online, infatti, non giustifica in alcun modo i comportamenti scorretti”.

A sostegno dell’inziativa di Meetic, l’associazione no-profit “Parole O_stili” ha stilato un manifesto italiano sulla comunicazione “non ostile”. Esso sostiene la lotta contro la violenza delle parole ed è stato sottoscritto da “scuole e università, enti, comuni e aziende, tra cui anche Meetic”, nella consapevolezza che le aggressioni online “hanno lo stesso peso di quelle dal vivo”. E, allo stesso tempo, l’iniziativa è finalizzata alla lotta contro il cyberbullismo. A tal proposito, ha espresso il suo parere anche la sociolinguista Vera Gheno, sostenitrice del progetto Meetic, che ha illustrato quali sono i comportamenti adeguati da tenere anche quando si è online. La specialista ha dichiarato: “Io mi faccio un’idea di chi tu sei in base alle parole che usi. Per questo, è importante che ogni nostro atto linguistico anche online sia consapevole e tenga considerazione del contesto, delle intenzioni e del nostro interlocutore”.