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Prospettive post-battaglia legale USA vs Google

Prospettive post-battaglia legale USA vs Google

By auroraoddi

La battaglia legale tra il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e Alphabet’s Google sta avvicinandosi alla fine della fase probatoria. Il giudice Amit Mehta della Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia emetterà una sentenza nel corso del 2024 per stabilire se Google abbia violato o meno le leggi antitrust. Ma cosa accadrà dopo la sentenza? Gli esperti prevedono una serie di possibili sviluppi.

Probabili appelli

Indipendentemente dal verdetto emesso da Mehta, è probabile che ci siano appelli. Se Google venisse condannata per aver violato le leggi antitrust, l’azienda presenterà un appello. Allo stesso modo, se Google venisse ritenuta innocente da qualsiasi accusa, il Dipartimento di Giustizia presenterà un appello. Tuttavia, è possibile che questa disputa giunga fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti? Secondo Megan Gray, una lobista indipendente nel settore tecnologico che ha partecipato alle udienze, è probabile.

Possibili rimedi

Se gli appelli si concludono e Google viene ritenuta non colpevole, il caso sarà chiuso. Tuttavia, se Google venisse condannata per aver infranto le leggi, il Dipartimento di Giustizia chiederà al giudice di stabilire un rimedio per riparare ai danni causati al mercato della ricerca e della pubblicità in ambito di ricerca. Gli esperti non sono concordi sul momento in cui questa fase dovrebbe essere affrontata, se prima o dopo l’esaurimento degli appelli.

Un possibile rimedio potrebbe essere vietare a Google di pagare miliardi di dollari – 26,3 miliardi nel 2021 – ad Apple, alle compagnie telefoniche, ai produttori di smartphone Android e ad altri per essere il motore di ricerca predefinito sui loro dispositivi. Lee Hepner, consulente legale per l’American Economic Liberties Project, suggerisce che Bing di Microsoft e altri motori di ricerca dovrebbero essere autorizzati a effettuare pagamenti per diventare il motore di ricerca predefinito, aprendo così la possibilità che i concorrenti di Google possano ottenere più utenti.

Prima fase del processo

Se il Dipartimento di Giustizia dovesse vincere nella prima fase, potrebbe anche chiedere a Mehta di obbligare Google a condividere i dati su cosa gli utenti chiedono a Google e su quali risposte cliccano. Questo è qualcosa che il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha affermato che Bing e gli altri motori di ricerca necessitano per poter competere. Gli accordi predefiniti di Google hanno finora impedito tutto ciò.

Potrebbe anche essere richiesto a Google di separare il suo browser Chrome, che ha il motore di ricerca Google come predefinito. Secondo il reclamo emendato presentato dal Dipartimento di Giustizia nel 2021, Chrome detiene quasi il 60% del mercato dei browser per computer.

In ogni caso, qualsiasi rimedio avrebbe un monitor indipendente che garantirebbe il rispetto degli obblighi da parte di Google per diversi anni.

Durata del caso

La causa è stata presentata nel 2020 e, secondo gli esperti, potrebbero passare almeno sei anni, fino a metà del 2026, prima che tutti gli appelli vengano esauriti.

Mentre il caso tra il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e Big G arriva alla conclusione della fase probatoria, il verdetto del giudice Mehta e gli eventuali appelli futuri avranno un impatto significativo sul futuro della dominanza di Google nel settore della ricerca e della pubblicità online.

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