Qloo: l’AI che prevede i tuoi gusti sui film e in TV
23/02/2024
Hai mai desiderato un assistente virtuale capace di suggerirti i tuoi film, programmi TV, e altre esperienze culturali preferite? Grazie all’intelligenza artificiale e all’azienda Qloo con sede a New York, questo sogno sta diventando realtà. Fondato nel 2012 da Alex Elias e Jay Alger, Qloo si propone di identificare i modelli di gusti e culture degli individui attraverso l’applicazione dell’intelligenza artificiale. Con un finanziamento di 25 milioni di dollari ottenuto nella sua ultima serie di finanziamenti, Qloo sta rapidamente emergendo come uno dei leader nel campo dell’AI per la previsione dei gusti personali.
L’importanza della conoscenza del gusto personale
Alex Elias, laureato alla NYU Law School, ha riconosciuto fin dall’inizio l’importanza di creare un sistema unificato in grado di comprendere e prevedere i gusti personali. Mentre aziende come Spotify, Expedia e Netflix dominavano i rispettivi settori creando silos di dati, Elias ha notato una mancanza di un sistema unificato in grado di comprendere e prevedere i gusti personali attraverso diversi domini senza dover fare affidamento sui dati basati sull’identità. Questa lacuna ha ispirato Elias a fondare Qloo insieme a Jay Alger, ex dirigente di Deepend, un’agenzia di marketing digitale.
L’obiettivo principale di Qloo è quello di applicare l’AI per comprendere i modelli di gusti e culture sottili che gli esseri umani spesso non notano. L’azienda si concentra su una vasta gamma di settori, tra cui intrattenimento, moda, viaggi, sport, cibo e molto altro ancora. La conoscenza dei gusti personali in una determinata categoria può essere utilizzata per fornire suggerimenti in un’altra categoria, ad esempio applicando le preferenze televisive ai comportamenti di acquisto dei videogiochi.
L’AI al servizio dei gusti personali
Qloo opera una sofisticata piattaforma AI-powered che offre dati di correlazione generati dall’AI in molti domini culturali e di intrattenimento, tra cui cinema, viaggi, vita notturna, letteratura e così via. Grazie ai modelli AI proprietari di Qloo, la piattaforma è in grado di identificare trilioni di connessioni tra queste entità. Con una profonda comprensione dei comportamenti dei consumatori per oltre 575 milioni di entità in tutto il mondo, la tecnologia di Qloo consente una personalizzazione contestuale e una comprensione approfondita delle connessioni complesse dietro i gusti delle persone.
È importante notare che Qloo tratta una grande quantità di dati personali, il che può sollevare preoccupazioni sulla privacy. Tuttavia, Elias assicura che Qloo non si basa su informazioni di identificazione personale e rispetta i requisiti delle leggi sulla privacy, tra cui il GDPR e il California Consumer Privacy Act. L’azienda mantiene una rigorosa politica etica che si impegna a sviluppare e implementare l’AI in modo etico, trasparente e responsabile, nonché a proteggere la privacy e la sicurezza dei dati.
Clienti importanti e casi di successo
Nonostante queste preoccupazioni sulla privacy, Qloo ha attratto importanti clienti che utilizzano la sua tecnologia per migliorare le loro esperienze di prodotto. Ad esempio, Starbucks utilizza Qloo per creare playlist musicali personalizzate nei suoi negozi. Hershey’s sfrutta la piattaforma per personalizzare il contenuto delle sue confezioni di caramelle assortite. Michelin offre raccomandazioni personalizzate nella sua app Michelin Guide grazie a Qloo. E Netflix utilizza la tecnologia di Qloo per migliorare la vendita di merchandise identificando attori che risuonano con determinati gruppi demografici.
Oltre a questi importanti clienti, Qloo lavora con oltre 60 altre aziende, tra cui PepsiCo, Samsung, The New York Mets, BuzzFeed e Ticketmaster. Questa crescente base di clienti ha aiutato Qloo a raggiungere la redditività. L’azienda guadagna denaro attraverso un canone mensile per l’accesso alla sua piattaforma tramite API. Secondo Elias, i contratti con i clienti partono da cifre a cinque cifre.
Crescente successo e espansione futura
Grazie a un finanziamento di 25 milioni di dollari ottenuto nella sua ultima serie di finanziamenti, Qloo ha grandi piani di espansione. Oltre a sviluppare uno strumento di ricerca self-service per i marketer e i clienti delle medie e piccole imprese, l’azienda sta introducendo ciò che definisce un “AI di raccomandazione multi-persona”, in grado di abbinare i profili di due persone nel database di Qloo in base alle loro preferenze. Elias immagina che questa funzionalità potrebbe essere utilizzata nelle app di incontri.
Con i fondi ottenuti, Qloo prevede di ampliare il suo team di 50 persone a oltre 100 entro la fine dell’anno e di “pursue opportunistic M&A”. Nel 2019, Qloo ha acquisito TasteDive, un motore di raccomandazione per l’intrattenimento, e Elias ha suggerito che future acquisizioni saranno lungo linee strategiche simili.