Si può fare TikTok Ads senza partita IVA?

Si può fare TikTok Ads senza partita IVA?

11/03/2021 0 Di val3liv20

Dal primo momento in cui è stato lanciato nel 2016, Tiktok sta crescendo di popolarità giorno dopo giorno, tanto da diventare una delle piattaforme di social media più utilizzate al mondo. Nata da un’idea dell’imprenditore cinese Zhang Yiming, la piattaforma (meglio nota come Douyin in Cina), viene acquisita insieme a Musical.ly nel 2018 dalla società cinese ByteDance, la quale fonda le due applicazioni nel suo ultimo aggiornamento, arrivando ad allargare il bacino di utilizzatori e a conquistare una fetta sempre più ampia di pubblico (dai personaggi dello spettacolo ai brand e agli influencer).

Attualmente diffusa soprattutto tra i giovanissimi della generazione Z, superando concorrenti come Twitter e Snapchat, TikTok conta più 800 milioni di utenti attivi in tutto il mondo (guadagnati in soli tre anni) ed una valutazione di mercato di 75 miliardi di dollari. Numeri da capogiro che hanno attirato anche gli inserzionisti interessati a lanciarsi tra le potenzialità di un canale immersivo e meno saturo di pubblicità rispetto a tutti gli altri social network. A tal proposito, seguendo le orme di Instagram e Facebook nello sviluppo delle loro versioni business per brand ed aziende, anche TikTok ha deciso di farsi avanti e lanciare la sua piattaforma di advertising per aziende: TikTok for Business. Si tratta di una piattaforma globale dedicata alle soluzioni marketing per i brand che hanno intenzione di avviare la propria pubblicità all’interno del social. Con TikTok For Business, le aziende hanno la possibilità di farsi scoprire e conoscere facilmente attraverso la produzione di contenuti creativi e coinvolgenti, capaci di arrivare anche alle nuove generazioni capovolgendo l’approccio di marketing tradizionale.

Ciò che sta alla base del successo di questo servizio (e delle aziende che utilizzano la piattaforma) sono i TikTok Ads, un tipo di pubblicità incentrata sulla targetizzazione dell’audience e sull’obiettivo delle proprie campagne. A tal proposito, possono essere create diverse tipologie di promozione, tra cui l’Hashtag Challenge e Hashtag Challenge Plus, la Branded Lens, la Brand Takeover, la In-Feed e la Top-view, mirate in base all’età, alla geolocalizzazione, al sesso, al sistema operativo del device, agli interessi, i comportamenti e alla pixel tracking dei propri utenti.

Dunque, se il tuo business è rivolto ad un pubblico di ragazzi fino ai 30 anni, hai tutto l’interesse ad investire ed includere TikTok nella tua strategia di marketing. Per poter usufruire del servizio, basterà semplicemente creare un account TikTok for business (inserendo i tuoi dati negli appositi campi di testo) ed indicare se hai intenzione di utilizzare l’account a scopo commerciale per promuovere beni e servizi o come uso personale.

Una volta impostato il profilo e verificato l’indirizzo e-mail tramite l’invio di un codice, verrai reindirizzato alla dashboard principale dove potrai creare la tua prima campagna e scegliere l’obiettivo primario dell’annuncio (copertura, traffico, installazione dell’app, visualizzazione video e conversioni).

Successivamente, arriviamo a due delle funzionalità più importanti del servizio, ovvero la creazione dei gruppi di inserzione e il posizionamento. Se ti rivolgi a gruppi di persone diverse per zona geografica, età o interessi o se vuoi utilizzare posizionamenti diversi, il consiglio è quello di creare gruppi di inserzioni separati in modo da tenere meglio sotto controllo i diversi andamenti. A livello di Gruppi di Inserzioni dovrai quindi impostare il tipo di posizionamento per il tuo annuncio (solo l’app di TikTok o altre app partner come BuzzVideo o News Republic). Infine, puoi decidere il budget (quello minimo accettato dalla piattaforma è di 20€ al giorno), la pianificazione dell’annuncio (solo alcuni giorni / fasce orarie) e la tipologia di offerta massima (es: costo clic).

Per quanto riguarda i guadagni invece, è necessario specificare che (solamente per la fase iniziale), potranno essere intesi come occasionali e dunque inseriti in Dichiarazione dei redditi senza la necessità di aprire una partita IVA; nel momento in cui dovessero iniziare a rappresentare una fonte di guadagno consistente, ne andrà inserita una iscritta e accettata al VIES (Vat Information Exchange System), ovvero abilitata per operazioni intercomunitarie. Una volta pianificato l’annuncio sarà possibile tenere traccia dei risultati e dell’andamento grazie ad una dashboard e al relativo sistema di analytics che forniscono le metriche principali ed una panoramica completa della campagna.

Per avere successo con le pubblicità su TikTok, è necessario condividere numerosi contenuti visivi di qualità in grado di rappresentare con originalità il brand aziendale o i propri prodotti. La maggior parte dei contenuti postati all’interno della piattaforma, infatti, sono basati su argomenti leggeri, divertenti, creativi e del tutto nuovi, più di quanto avvenga su altre piattaforme social. TikTok si avvale dell’intelligenza artificiale per definire il successo riscontrato da un determinato video, analizzandone l’engagement ed il tempo di visualizzazione. In questo modo, TikTok, sfruttando l’AI, propone agli utenti quei video che ritiene essere tra i più richiesti. L’obiettivo del servizio, dunque, è sfidare i brand ad utilizzare le ads per stuzzicare la creatività degli utenti e coinvolgerli nella produzione dei contenuti collegati al proprio marchio. A breve, proseguendo su questa linea di indirizzo, TikTok lancerà Creator Marketplace, un nuovo strumento business che dovrebbe favorire anche la collaborazione tra aziende e content creator o TikTok influencer. Un altro modo per rafforzare il collegamento tra le aziende e l’engagement della community.

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