Tanti auguri alle Sim Card: le schede dei cellulari compiono 30 anni!

Tanti auguri alle Sim Card: le schede dei cellulari compiono 30 anni!

Il 18 novembre scorso la Sim card ha festeggiato i suoi primi 30 anni. In questo primo trentennio a servizio degli utenti, la Sim Card ha più volte cambiato volto, adeguandosi ai tempi, ma conservando il suo importante ruolo in un comparto, come quello della tecnologia, che è in costante evoluzione. E, nonostante il tempo trascorso, i cambiamenti per la Sim Card non sono ancora finiti perché, prossimamente, sarà oggetto di un nuovo restyling.

La prima Sim Card apparve sul mercato, appunto, il 18 novembre 1991 in Finlandia, grazie all’attività dell’azienda “Giesecke+Devrient” (G+D), a favore dell’operatore “Radiolinja”, oggi conosciuto come “Elisa”, consentendo agli utenti di disporre, per la prima volta, “di un sistema di autenticazione alla rete mobile completamente intercambiabile tra un cellulare e l’altro”. Ma, in realtà, la Sim card affonda le sue radici nel 1968, quando la compagnia G+D depositò i primi brevetti. Nel 1989, invece, il modello della Sim Card fu lanciato ufficialmente, per poi vivere il debutto nel 1991. In questo periodo, la card era grande quanto una carta di credito, costituita soprattutto da plastica. Tuttavia, l’essenza della Sim era, ed è attualmente, il microchip, in cui sono inserite tutte le informazioni utili, perché il cellulare riesca ad agganciare adeguatamente la rete telefonica e sappia riconoscere l’utente.

Con il trascorrere degli anni, la Sim Card si è evoluta; la sua forma si è accomodata a quelle dei cellulari, dotati di una maggiore compattezza.  Il 1996 rappresenta un’altra tappa storica per la Card dei cellulari perché, proprio in questo periodo, la loro dimensione decresce e si avvicina a quella delle Mini-SIM. Mini-SIM che hanno trovato spazio per tutta la seconda parte degli anni ’90 e per i primi dieci anni del 2000. Tuttavia, le modifiche hanno riguardato soprattutto l’aspetto estetico che quello funzionale. Infatti, già le Sim di quel periodo potevano essere ritagliate ed adeguate al nuovo formato. Verso la fine degli anni ’90, si diffuse anche lo standard “SIM Toolkit, che permise di espanderne le funzionalità e aprire le porte al mobile banking e a tantissimi altri servizi”.

Nel 2010 si effettuò il passaggio dalla Mini alla Micro-SIM; questo aggiornamento si concretizzò in occasione dell’arrivo sul mercato del primo iPad e dell’iPhone 4, ma il vero cambiamento fu solo nelle dimensioni. Nel 2012 arrivò la Nano-SIM, la dimensione della Card che, attualmente, è in uso. Essa arrivò sul mercato con l’arrivo dell’iPhone 5, insieme alle strumentazioni che poteranno, di lì  a poco, all’esordio delle eSIM integrate. eSIM integrata, a loro volta, fondamentali per lo sviluppo e la diffusione dello Internet of Things, perché consente “di integrare la connettività di rete su dispositivi ancor più compatti – vista l’assenza del modulo Nano-SIM – e con consumi decisamente inferiori”.