Accordo sul copyright tra Facebook e gli editori francesi di notizie

Accordo sul copyright tra Facebook e gli editori francesi di notizie

23/10/2021 0 By fogliotiziana

Facebook France e  Alliance de la presse d’information générale (APIG) annunciano la firma di un accordo sui cosiddetti “diritti ancillari” (quelli che i media tradizionali rivendicano per la pubblicazione di brevi stringhe di poche parole o snippets, che servono a dare il senso del contenuto rinvenuto in rete da parte dei motori di ricerca, come Google, o degli aggregatori di notizie) per “migliorare l’esperienza delle notizie per utenti ed editori“. Concretamente, “gli utenti di Facebook potranno continuare a condividere liberamente le notizie all’interno delle loro comunità, garantendo nel contempo la tutela dei diritti dei partner editoriali”.

Il social network compenserà così le testate giornalistiche dell’APIG: l’Alleanza riunisce 284 testate giornalistiche nazionali, regionali, dipartimentali e settimanali regionali. Al di là della remunerazione concessa a queste testate, Facebook specifica che i suoi strumenti sono utilizzati da 3,45 miliardi di persone e che il news feed “ha inviato 180 miliardi di clic agli editori di giornali” nel 2020.

Facebook News inoltre, sarà lanciato in Francia nel gennaio 2022, e l’accordo consentirà agli editori dell’Alleanza che lo desiderano di apparire in Facebook News. Il servizio esiste già in Germania e nel Regno Unito in particolare, a seguito di accordi con diversi gruppi di stampa.

Non sono stati resi noti i termini dell’accordo: né l’importo complessivo, né la sua distribuzione, né le modalità di calcolo, né la durata, né gli elementi che consentano, se necessario, di adeguare l’accordo nel tempo. Riguarda solo alcune testate giornalistiche, sebbene APIG rappresenti la maggior parte dei maggiori editori. E gli altri media? Potranno iscriversi liberamente a Facebook News? Quali saranno esattamente i criteri definiti dal social network? Dovranno a loro volta firmare un accordo specifico con Facebook? Per il momento, non è dato saperlo.

La remunerazione aperta a tutti i media che lo desiderino, sulla base di un calcolo i cui elementi sarebbero definiti in piena trasparenza, permetterebbe senza dubbio di rispondere più fedelmente allo spirito della direttiva europea recepita nel diritto francese nel 2019. Facebook precisa che vuole “informazioni affidabili, autorevoli e informative” sul suo social network, e questo è senz’altro un aspetto positivo. Il gruppo assume quindi il ruolo di arbitro, in grado di scegliere se un media “merita” di essere presente su Facebook News. Speriamo solo che il risultato non sia la costituzione di un ecosistema troppo chiuso, indebolendo ulteriormente il pluralismo mediatico.