Android raggiunge standard di sicurezza mai visti su Google Play Console

Android raggiunge standard di sicurezza mai visti su Google Play Console

La sicurezza online ormai è diventata una priorità di tutti; per questo motivo sempre più servizi si stanno impegnando per garantire elevati standard di controllo sulla privacy, al fine di evitare la proliferazione incontrollata dei dati sensibili degli utenti su Internet. Per far sì che questa operazione risulti quanto più chiara possibile, gli sviluppatori devono mostrare agli utenti in modo “trasparente” quando e come proteggono i loro dati, come li raccolgono e condividono, ancor prima di installare le app e dover accettare per forza i termini di utilizzo. 

Google Play Console sta implementando un nuovo modulo per garantire alti livelli di sicurezza dei dati per i suoi utilizzatori. Attraverso i numerosi feedback ricevuti, ha fornito agli sviluppatori una maggiore assistenza, ha aggiornato la pagina del Centro Assistenza per comunicare in modo semplice e trasparente con tutti e sta lavorando per implementare gradualmente i nuovi protocolli.

Come inviare le informazioni della tua app a Google Play Console?
Dal 18 ottobre è disponibile una nuova sezione chiamata “Sicurezza dei dati” per comprenderne al meglio il funzionamento. Tutte le informazioni necessarie sono accuratamente fornite e, seguendo le procedure, è possibile inviare un modulo “provvisorio” in modo da farlo revisionare e ricevere alcuni feedback per migliorarlo ed apportare delle modifiche per evitare che i moduli scartati ti impediscano di pubblicare nuovi aggiornamenti dell’app.

A partire da febbraio 2022 gli utenti potranno vedere il riepilogo sulla sicurezza dei dati all’interno dello Store. Dunque, verranno mostrati quali dati vengono raccolti e condivisi con l’app, mettendo in evidenza tutti i dettagli sulla sicurezza.

Gli utenti potranno andare in un’apposita sezione all’interno della quale viene fornito un riepilogo su: 

  • quali sono i tipi di dati che vengono raccolti e condivisi come, ad esempio: posizione, contatti, informazioni personali o finanziarie;
  • come vengono utilizzati i dati raccolti come, ad esempio: per migliorare le funzionalità dell’app, per la personalizzazione dei contenuti e così via;
  • capire quando la raccolta dei dati è facoltativa e quando obbligatoria per poter utilizzare l’app.

Aiutare gli utenti a trovare queste informazioni li aiuterà a capire come alcune app gestiscono ed utilizzano i loro dati, di conseguenza si sentiranno più tranquilli e fiduciosi nell’utilizzarle. 

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