Artisti leggendari rivivono grazie all’IA e agli ologrammi
08/01/2024
Negli ultimi anni, l’avvento della tecnologia ha aperto nuove possibilità per portare in vita gli artisti del passato, consentendo loro di esibirsi ancora una volta sul palco, anche se solo in forma virtuale. Da Elvis Presley a Whitney Houston, molti grandi nomi della musica hanno avuto la possibilità di tornare in scena grazie all’intelligenza artificiale e alla tecnologia dei proiettori olografici. In questo articolo, esploreremo alcune delle performance più iconiche e innovative che hanno reso omaggio a questi artisti leggendari.
Elvis Presley: il re del rock’n’roll torna in scena
Tra gli artisti che hanno avuto la possibilità di tornare in vita grazie all’IA, Elvis Presley è sicuramente il più iconico. Nel novembre 2024, una nuova esperienza concertistica immersiva dedicata al re del rock’n’roll aprirà i battenti a Londra, con un rendering olografico di Elvis pronto ad emozionare i fan di tutto il mondo. Questo non sarà però il primo concerto olografico dedicato a Elvis: nel 2018 è stato realizzato un concerto virtuale che ha permesso ai fan di rivivere l’energia e la passione del re sul palco.
Abba: un concerto virtuale che fa ballare tutti
Un altro gruppo che ha sfruttato l’IA per tornare in scena è stato gli Abba. Nel loro concerto virtuale, i membri del gruppo, tra cui un giovane e sorridente Benny Andersson, sono stati ricreati attraverso schermi a LED ad altissima risoluzione. Con un repertorio che spazia dai loro successi degli anni ’70, gli Abba hanno dimostrato che l’IA può essere utilizzata non solo per rivivere gli artisti del passato, ma anche per creare nuove esperienze coinvolgenti per il pubblico.
Tupac Shakur: una performance che ha fatto la storia
Una delle performance olografiche più famose e innovative è stata quella di Tupac Shakur al Coachella nel 2012. Il rapper, tragicamente scomparso in un incidente nel 1996, è “ritornato in vita” grazie a un’immagine generata al computer che ha interagito direttamente sul palco con Snoop Dogg e Dr Dre. Utilizzando l’IA per ricreare i movimenti e le caratteristiche di Tupac, i produttori hanno reso possibile questa spettacolare performance proiettando l’immagine su un telo altamente riflettente.
Roy Orbison: una voce che non muore mai
Un altro artista che ha avuto un grande successo con le performance olografiche è stato Roy Orbison. La sua tournee del 2018 ha registrato un grande afflusso di pubblico, con una media di 1800 spettatori per ogni concerto nel Regno Unito. Durante lo spettacolo, l’immagine tridimensionale di Orbison si muoveva sul palco, interagendo con il pubblico mentre i musicisti suonavano dal vivo. Questa esperienza unica ha permesso ai fan di rivivere l’emozione di un concerto di Roy Orbison, anche a distanza di anni dalla sua scomparsa.
Whitney Houston: una performance olografica controversa
Anche se le performance olografiche possono essere incredibilmente coinvolgenti e realistiche, non sono sempre prive di critiche. La performance olografica di Whitney Houston, ad esempio, è stata oggetto di molte polemiche. Dopo che la famiglia di Houston ha ritenuto che l’immagine generata al computer non somigliasse abbastanza alla cantante, il tour “An Evening with Whitney” è stato cancellato e una performance pianificata per The Voice è stata annullata. La riproduzione virtuale è stata criticata per i movimenti scattanti e per una sincronizzazione labiale non perfetta, che contrastavano con la potente voce di Whitney Houston.
Il futuro delle performance olografiche
Nonostante le controversie e le critiche, le performance olografiche stanno diventando sempre più popolari. Molti altri artisti, tra cui i Rolling Stones, stanno considerando di utilizzare questa tecnologia per portare avanti il loro lascito musicale anche dopo la loro scomparsa. Keith Richards ha dichiarato che è “inevitabile” che i Rolling Stones avranno una performance olografica in futuro, mentre Mick Jagger ha sottolineato che questa tecnologia potrebbe consentire al loro legato musicale di continuare a vivere nel tempo.