Come ridurre il traffico cittadino: uno studio ci viene in aiuto!

Come ridurre il traffico cittadino: uno studio ci viene in aiuto!

18/05/2022 0 By Redazione

Gli obiettivi di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sono importanti e prevedono una stretta cooperazione fra Governi, Organizzazioni Internazionale e Leader mondiali. Ma il cambiamento parte dal basso con iniziative dei singoli e delle Amministrazioni locali. Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte per raggiungere gli obiettivi, iniziando dalle nostre piccole abitudini quotidiane. Inutile dire che l’inquinamento causato dai trasporti ha un grosso impatto sui cambiamenti climatici che sono, drammaticamente, sotto gli occhi di tutti.

Modificare il modo in cui ci muoviamo nelle nostre città sta diventando un imperativo ma senza piani organici per la riduzione del traffico cittadino rischiano di restare “lettera morta”, affidata alla buona volontà dei singoli. Uno studio dei ricercatori dell’Università di Lund in Svezia – pubblicato sulla rivista Case Studies on Transport Policy e disponibile tramite Science Direct – evidenzia alcuni dei modi in cui il traffico automobilistico può essere ridotto nei centri urbani. La drastica riduzione del numero di automobili sulle strade delle città è prima di tutto un modo di migliorare la qualità dell’aria e, con essa, la qualità della vita.

Riduzione del traffico: i metodi

Fra i 12 metodi individuati dai ricercatori in Svezia la metà prevede contemporaneamente l’uso di strumenti dissuasivi (il bastone) e premi (la carota) per ridurre il traffico cittadino. Sicuramente l’introdurre una sorta di pedaggio per poter liberamente circolare in città dissuaderà molti automobilisti dal “fare un giro in centro”. Anche le zone a traffico limitate, le ZTL, consentono di diminuire il traffico in certe zone e in certi orari incoraggiano l’uso del traposto pubblico.

Insieme ai pedaggi le entrate delle multe potranno essere reinvestite nella mobilità sostenibile e nei trasporti urbani.  Per scoraggiare il traffico cittadino, può essere una buona idea rimuovere gli spazi per i parcheggi e creare strade, piste ciclabili o percorsi pedonali senza auto. Nelle grandi città buona parte del traffico durante la settimana è costituito dai pendolari che si recano al lavoro. Se le aziende e le autorità locali collaborano nel fornire abbonamenti gratuiti ai pendolari e navette che dalle fermate dei parcheggi pubblici portano nelle zone degli uffici potrebbero convincere circa il 30% di loro a lasciare l’automobile a casa, specie se nelle zone dove lavorano le tariffe per il parcheggio sono elevate. Un discorso analogo vale per il mondo della scuola.

Pianificare accuratamente i percorsi per raggiungere le scuole e le università, migliorare e rendere capillare il trasporto pubblico anche con navette, incoraggiare l’uso di biciclette o i “pedo-bus”, fornire a studenti e professori abbonamenti gratuiti per i mezzi pubblici sono mezzi per ridurre ulteriormente il traffico, specie quello concentrato in particolari orari.

Pianificare e incoraggiare

A Bologna è stata sviluppata un’app per incoraggiare i cittadini a lasciare a casa la macchina. Usando l’app e privilegiando i mezzi pubblici, la bici o camminando a piedi si guadagnano punti che consentono di vincere buoni o premi vari offerti dalle aziende locali. In modo analogo si potrebbero incoraggiare gli studenti e i loro genitori a usare la bicicletta, andare a piedi o, quanto meno organizzarsi per una sorta di car-sharing, per compiere il percorso casa-scuola e viceversa.

Come sappiamo il car-sharing consiste nell’usare una sola macchina in più persone, colleghi o amici, in modo da avere un piccolo numero di auto con il massimo numero di passeggeri. Infine le amministrazioni potrebbero organizzare percorsi pedonali o ciclabili per conoscere le bellezze locali in modo da promuovere alcuni siti e ridurre il traffico.