Come utilizzare al meglio la funzione Timelapse di Google Earth

Come utilizzare al meglio la funzione Timelapse di Google Earth

Il nostro pianeta ha subito una notevole trasformazione nel tempo e spesso ci chiediamo in che modo sia cambiato. Adesso è possibile osservare il mutamento di ogni territorio dal 1984 fino ad oggi, grazie a 20 milioni di immagini satellitari messe a disposizione da Google Earth.

Grazie a Timelapse è possibile vedere quasi quattro decenni di storia, anche attraverso dei tour programmati. Utilizzare questa funzione non è difficile come si pensa, per prima cosa bisogna aprire Google Earth sul proprio computer e cliccare Voyager, l’icona a forma di timone che si trova nella barra verticale sulla sinistra del monitor. A questo punto inizia l’esplorazione del mondo; questa può avvenire in tre modi. Si può scegliere di scoprire le storie a tema, offerte dal servizio, che fanno vedere i cambiamenti della Terra e ne illustrano le cause, oppure di esplorare le località in primo piano tramite una serie di immagini interessanti selezionate accuratamente scegliendo tra diversi territori in tutto il mondo. Se si ha già un’idea di partenza di cosa voler osservare, è possibile anche cercare una località precisa e studiare i diversi mutamenti subiti nel tempo. 

Google va al di fuori della Silicon Valley per sviluppare Timelapse, lavorando con i migliori esperti del Create Lab della Carnagie Mellon University. Una volta selezionate le immagini satellitari, nell’analizzarle sono emersi cinque temi importanti che evidenziano i diversi cambiamenti che sta subendo il Pianeta: il forte innalzamento delle temperature, le diverse fonti di energia, le fragili bellezze naturali, la veloce espansione delle città e l’evoluzione delle foreste. 

Il duro lavoro è stato interamente realizzato all’interno dei data center a zero emissioni con la possibilità di usufruire dei dati messi a disposizione dal governo degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.

Grazie a questa funzionalità di Google Earth anche i meno esperti avranno la possibilità di esplorare l’intero globo in modo semplice e diretto, incuriositi sempre più da ciò che sta accadendo al pianeta, per scoprire e capire le conseguenze di eventi con un forte impatto, come il surriscaldamento globale o la forte urbanizzazione degli ultimi anni. Magari, osservando tali trasformazioni, crescerà il numero di coloro che riuscirà ad adottare uno stile di vita più attento alle necessità della Terra per preservarla da possibili eventi negativi futuri.