Cresce il fenomeno dei finti influencer su TikTok

Cresce il fenomeno dei finti influencer su TikTok

Negli ultimi tempi, è sempre più in crescita il fenomeno degli influencer “finti”. Questi, infatti, interpretano dei veri e propri copioni, simulando di essere per persone diverse, così da dare vita a personaggi inventati. E, proprio qualche giorno fa, a Los Angeles, un gruppo di TikToker molto seguiti si è ritrovato per partecipare ad un concorso che metteva in palio un premio di 1 miliardo di dollari. L’iniziativa, invece, era stata promossa ed organizzata da una start up specializzata nell’intrattenimento. La stessa che aveva “inventato” i personaggi che questi influencer avrebbero dovuto interpretare. Si trattava della FourFront, che ha riunito il gruppo dei 22 “finti” influencer. Gruppo costituito da attrici e attori che hanno prodotto autonomamente filmati, caricandoli su TikTok, dopo aver interpretato i copioni redatti e scritti dalla stessa start up. L’obiettivo principale era quello di portare divertimento e piacere tra il pubblico.  Quello che è iniziato come gioco, in pochi mesi, si è trasformato in un fenomeno “virale”. Infatti, i finti influencer sono stati in grado di attrarre circa 2 milioni di follower e produrre quasi 300 milioni di visualizzazioni, inserendo l’hastag “#fictional” all’interno dei loro brevi video. Infatti, l’hastag aiuta ad identificare che le storie pubblicate sono interpretate da personaggi inventati. Nonostante la scritta, però, molti fan ed utenti non prendono consapevolezza che i contenuti che visualizzano non sono reali.

Uno dei creatori della Four Front, Ilan Benjamin, ha evidenziato che la start up sta realizzando “un universo di personaggi interconnessi simile a quello dei film Marvel”. Infatti, le storie che questi personaggi interpretano sono scritte in modo da coinvolgere i follower che, attratti dai contenuti, commentano e scrivono, come farebbero con i “veri” influencer di TikTok. “Alcuni hanno successo, e altri no. Funziona come il pilota di una serie TV, e noi investiamo nei personaggi che hanno più seguito e che sono amati dal pubblico”, ha continuato Benjamin. Che ha aggiunto: “La chiamiamo l’evoluzione dei film nella vita reale”, essendo lui stesso a scrivere buona parte delle storie, insieme ad un gruppo di sceneggiatori. L’importante è che il pubblico si renda contro che si tratta di una “finzione” e l’unico scopo sia quello di “distrarsi e divertirsi”.

L’iniziativa ha scopi commerciali perché, al pari degli altri, anche questi finti “influencer”, nel momento in cui riescono ad ottenere un buon numero di follower, acquisiscono un buon guadagno, grazie alle sponsorizzazioni e alle operazioni di marketing. E FourFront sta cercando di fare proprio questo. Al momento, ha perseguito un investimento 1,5 milioni di dollari (circa 1,3 milioni di euro) e si sta impegnando perché i suoi influencer abbiano un numero di follower più nutrito. Poi, quando il business si sarà consolidato, la start up ha come obiettivo quello “di offrire eventi a pagamento e di usare l’intelligenza artificiale con l’obiettivo di creare programmi informatici per simulare conversazioni con i follower (chatbot) o per clonare le loro voci e rivenderle a società esterne”, ha riportato Vox.