Crowdfunding Italia: nuovo regolamento Consob 2020

Crowdfunding Italia: nuovo regolamento Consob 2020

15/01/2020 0 Di Redazione

Con il termine Crowdfunding, che significa letteralmente finanziamento collettivo, si indica un processo collaborativo di un gruppo di persone che mette in comune il proprio denaro per sostenere iniziative di vario genere. Che si tratti di aiutare in occasione di tragedie umanitarie, oppure del sostegno all’arte e ai beni culturali o della ricerca scientifica. Viene utilizzato per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale. In pratica sarebbe una raccolta fondi online, una ricerca e concessione di fondi da parte di investitori. È un fenomeno che nasce principalmente in Australia e negli Stati Uniti. Barack Obama ne fece uso pagando parte della sua campagna elettorale con i soldi donati dagli elettori. Ma negli ultimi anni si è diffuso anche in Europa e anche in Italia, che è diventato peraltro il primo Paese ad introdurre delle norme e delle leggi per questo fenomeno. Le piattaforme online come sempre svolgono un ruolo principale in questa attività, poiché sono il luogo in cui viene dato spazio alle idee e in cui si mettono in contatto le persone che vogliono investire e quelle che hanno bisogno dei soldi per realizzare in concreto le proprie idee. Naturalmente si prendono anche una piccola percentuale per il servizio svolto.

Esistono quattro tipi di Crowdfunding. Il reward-based, il più diffuso, in cui c’è un investimento prima e una ricompensa dopo. Poi il donation-based che è una vera e propria donazione in denaro per sostenere la nascita di un’attività senza avere niente in cambio. E infine abbiamo il social lending e il peer to peer lending, che invece si basano su un prestito a cui segue un pagamento in interesse dopo.

Si può parlare però anche di equity-based crowdfunding quando attraverso l’investimento si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione nella società, con diritti patrimoniali e amministrativi.

Dopo la crisi economica iniziata nel 2008, è diventando molto difficile, soprattutto per le piccole imprese, ottenere finanziamenti dalle banche per iniziare l’attività. Per questo, nel 2012 l’Italia ha deciso di iniziare a favorire la nascita di nuove idee imprenditoriali attraverso il cosiddetto Decreto crescita bis, adottato con lo scopo di fornire appunto uno stimolo alla crescita economica del Paese. Il Decreto ha poi affidato alla Consob il compito di gestire alcuni aspetti del fenomeno per creare un ambiente affidabile, senza troppa burocrazia e con importanti garanzie per chi vuole aprire una piattaforma crowdfunding online per la raccolta di denaro.

Da poco la Consob ha pubblicato il nuovo Regolamento sull’equity crowdfunding, in cui troviamo novità normative, che riguardano in particolare l’ampliamento dell’attività dei portali al collocamento di strumenti di debito e per esercitare la delega per prevedere nuovi tipi di investitori diversi da quelli professionali. Consob, nella nuova versione del Regolamento, ha precisato quindi che i gestori dei portali di raccolta di capitali online, dovranno assicurarsi che la sottoscrizione di obbligazioni e titoli di debito sia riservata oltre che agli investitori professionali, anche ad incubatori, fondazioni bancarie e investitori professionali su richiesta.