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Giudice boccia l’uso di ChatGPT per determinare i costi legali

Giudice boccia l’uso di ChatGPT per determinare i costi legali

By auroraoddi

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha fatto grandi progressi in diversi settori, tra cui il campo legale. L’utilizzo di strumenti basati su AI può semplificare e velocizzare alcuni processi legali. Tuttavia, l’uso indiscriminato di questi strumenti può portare a conseguenze negative, come dimostra il caso dello studio legale Cuddy Law, con sede a New York.

L’utilizzo di ChatGPT per giustificare una fattura

Cuddy Law ha utilizzato il chatbot di OpenAI, ChatGPT, per giustificare una fattura di $113,484.62 per una causa legale recentemente vinta. Lo studio legale ha sostenuto di aver chiesto al chatbot un feedback su quanto addebitare, una somma che la parte perdente era tenuta a pagare. Tuttavia, il giudice federale del distretto di New York, Paul Englemayer, ha visto subito attraverso questa strategia e l’ha definita “un errore fin dall’inizio“.

Secondo il giudice, ricorrere a ChatGPT come supporto per un’offerta di compensazione aggressiva da parte dello studio Cuddy Law è “totalmente e insolitamente non convincente“. Nel suo ordine, il giudice ha chiarito che l’utilizzo di un chatbot per stabilire i costi legali è discutibile e non può essere considerato una pratica affidabile.

Precedenti casi di utilizzo improprio di ChatGPT

Non è la prima volta che gli avvocati vengono scoperti nell’uso improprio di ChatGPT. In un caso simile, uno studio legale di Manhattan ha utilizzato il chatbot per inventare casi giudiziari allo scopo di difendere uno dei loro clienti. Tuttavia, l’avvocato è sfuggito a una sanzione significativa, ricevendo solo una lieve reprimenda.

Un altro caso riguarda un avvocato del Colorado che è stato licenziato dopo aver redatto un documento legale utilizzando ChatGPT. L’uso di strumenti AI come ChatGPT per creare documenti legali solleva preoccupazioni sulla veridicità e l’integrità dei documenti stessi.

La dubbia capacità di ChatGPT di stabilire i costi legali

La capacità di ChatGPT di valutare quanto un avvocato dovrebbe addebitare è altamente dubbia. Il giudice Englemayer ha definito l’uso di ChatGPT da parte dello studio Cuddy Law “un errore fin dall’inizio“. La difesa dello studio legale ha sostenuto che l’AI non ha avuto un effetto diretto sul procedimento legale e che i suoi tassi erano in linea con quelli che ci si aspetterebbe da un genitore che usa ChatGPT per la ricerca. Tuttavia, il giudice ha avvertito che, a meno che non ci sia un miglioramento significativo nella affidabilità di ChatGPT, lo studio Cuddy Law dovrebbe evitare di fare riferimento a ChatGPT in future richieste di compensazione.

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