Google e Microsoft sono quasi pronte con l’intelligenza artificiale che scrive articoli da sola

Google e Microsoft sono quasi pronte con l’intelligenza artificiale che scrive articoli da sola

Negli ultimi due anni, le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale si sono esplicate in modo importante soprattutto nel campo della scrittura, grazie all’impulso fornito anche dal “generatore di linguaggio GPT-3“. E, grazie allo sviluppo di questa tecnologia, i colossi dell’informatica e dell’high tech del calibro di Google, Microsoft e NVIDIA possono generare e diffondere articoli e testi molto simili ai contenuti prodotti da un essere umano. Ma, con il miglioramento di questi sistemi di Intelligenza Artificiale crescerà anche il numero di articoli, saggi e testi prodotti da un algoritmo informatico. E la prospettiva ha fatto scattare l’allarme soprattutto nel mondo della scuola e dell’università. Perché, dicono gli esperti, le conseguenze dei progressi nel comparto dell’Intelligenza Artificiale potrebbero influenzare notevolmente l’apprendimento, la scrittura e l’insegnamento.

Una ricerca diffusa dal portale “The Conversation” ha messo in luce tutte le preoccupazioni che gli esperti hanno mostrato relativamente ai progressi registrati nel campo dell’Intelligenza Artificiale, notando come siano aumentati gli effetti negativi sulla vita degli studenti, che frequentano gli istituti superiori del Canada e i diversi luoghi di formazione diffusi nel mondo. Infatti, grazie a questi sistemi in grado di replicare i testi come fossero stati scritti dagli esseri umani, fenomeni come plagio, scambi tra studenti per lo svolgimento di prove ed esami e la possibilità di attribuire la paternità di un testo, magari neppure pensato, ad un utente, sono in aumento. Infatti, con l’Intelligenza Artificiale che può sostituirsi all’essere umano la tentazione per gli studenti è quello di usare le proprie capacità, ma per aggirare gli ostacoli e barare. E lo stesso rischio potrebbe interessare anche insegnanti, personale accademico e scrittori nei diversi settori, mettendo in seria discussione “l’integrità accademica” e la reale essenza di contenuti, articoli e lavori.

Educatori ed insegnanti saranno chiamati ad una sfida importante, dovendo valutare la scrittura, magari con il dubbio se i contenuti appartengono effettivamente alla persona che dice di aver scritto. Attualmente, non sono state messe a punto linee guida, politiche, principi da seguire né nel settore dell’istruzione né in nessun’altro comparto. Nonostante sia difficile fare delle previsioni per il futuro, i grandi progressi dell’Intelligenza Artificiale preoccupano gli esperti del settore educativo per diverse ragioni. Una delle prime motivazione è legata alla probabile “automazione dell’istruzione”, per cui le aziende che servono il settore educativo “offrono prodotti, quali strumenti di scrittura, come soluzioni proposte per i vari <<problemi>> all’interno dell’istruzione”. E all’automazione dell’istruzione si lega la conseguente valutazione automatizzata del lavoro di scrittura degli studenti.

A tal proposito, esistono già numerosi prodotti commerciali per la valutazione automatizzata, nonostante la correttezza legata all’uso di questi sistemi debba essere ancora effettivamente studiata da parte di educatori ed esperti. Infine, gli sviluppi tecnologici dell’Intelligenza Artificiale “suscitano anche preoccupazioni su uno spostamento del controllo professionale lontano dagli educatori e su nuove aspettative sempre crescenti di alfabetizzazione digitale in ambienti di lavoro precari”.