Google premierà i siti che offrono curiosità in risposta alle domande degli utenti

Google premierà i siti che offrono curiosità in risposta alle domande degli utenti

Google ha diffuso e pubblicato un video, con l’obiettivo di esaltare la curiosità degli utenti. Curiosità che incoraggia a porsi domande e quesiti, al fine di ampliare e le proprie conoscenze e, di conseguenza, la visione che ciascuno ha del mondo. Protagonista di questo video di Google Search è il calciatore del Manchester United Marcus Rashford, diventato anche oggetto di studio nelle scuole, grazie al suo attivismo nel campo del sociale e nell’uso dei media. Infatti, Rashford ha collaborato con BigG, prestando il suo volto per porre i grandi quesiti della vita, le cosiddette domande di senso, supportando la campagna pubblicitaria di Google, che ha celebrato il “potere della curiosità”.

Progettato e sviluppato da Uncommon, la campagna diffusa da Mountain View esorta gli utenti ad andare a fondo, a non accontentarsi della superficie, ma ad andare verso l’essenza del mondo da cui sono circondati, indagando su quello che osservano, prestando attenzione e maggiore interesse per la realtà circostante. La curiosità, il desiderio di una conoscenza sempre più profonda, che alimentano le domande di senso, consentono una comprensione vicendevole in un mondo sempre più polarizzato e contraddittorio. Marcus Rashford, protagonista del video di BigG, dice: “Va bene non sapere, essere curioso, essere all’oscuro. Chiedersi cosa sia, chiedersi cosa fare. Va bene chiedere, dopotutto, non sono le nostre domande che ci definiscono, è quello che facciamo con le risposte perché più impariamo, più ci avviciniamo.” Questo spot sull’importanza della curiosità, lanciato ed ideato da Google, si inserisce nella campagna “Cerca su” di Uncommon, che si basa su domande di ricerca immediate e coinvolgenti. 

Marcus Rashford non è diventato solo il volto di punta del video promosso da Google, ma anche oggetto di una materia di studio negli istituti inglesi per quegli studenti che si prepareranno al “General Certificate of Secondary Education” (GCSE), l’esame sostenuto dai ragazzi di 16 anni. Il calciatore del Manchester, infatti, è stato assurto a modello per i teenager grazie al suo modo corretto di usare i social network. Proprio queste piattaforme social sono stati gli strumenti attraverso i quali il campione inglese ha promosso campagne di sensibilizzazione a sostegno di differenti tematiche, delicate e particolari. Con lo scoppio improvviso della pandemia, Rashford è diventato il supporto di chi ha mostrato difficoltà economica, “sensibilizzando il governo affinché garantisse pasti gratuiti ai ragazzini delle scuole, cosa che fino a quel momento non era prevista”. E, dopo aver convinto il governo Johnson nel sostenere queste iniziative, il calciatore del Manchester è stato insignito dell’onorificenza di “Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico” da parte della Regina Elisabetta. Accanto ad esperienze di volontariato, Rashford ha messo insieme 25 milioni di euro per le famiglie disagiate, sostenendo le campagne per la corretta alimentazione contro l’obesità infantile e tante iniziative per combattere il razzismo.