Presto Google rilascerà un algoritmo che premierà gli e – commerce nei risultati di ricerca

Presto Google rilascerà un algoritmo che premierà gli e – commerce nei risultati di ricerca

L’algoritmo “Multitask Unified Model” (in acronimo MUM) sta per concludere la fase di progettazione per essere rilasciato a breve. Il MUM è stato sviluppato da poco ed è finalizzato al miglioramento della fase di ricerca con il motore Google. Basato sull’intelligenza artificiale, il Multitask Unified Model è lo strumento attraverso il quale l’utente potrà effettuare ricerche più complete e soddisfare al meglio le sue esigenze e richieste. L’algoritmo MUM di Google è in grado di elaborare contenuti di ogni tipo (testo, immagini, video, note vocali); pertanto, il sistema di intelligenza artifIciale che vi è alla base, rappresenta un’evoluzione importante per Google. Inoltre, da Moutain View promettono il rilascio di nuove ed importanti funzionalità nei prossimi mesi. 

Più precisamente, verrà implementata un’opzione, chiamata “cose ​​da sapere”, che sarà in grado di recuperare le informazioni in modo automatico, in base alle ricerche effettuate dagli altri utenti. Con “cose da sapere”, l’attenzione dell’utente sarà automaticamente portata su quelle informazioni davvero necessarie da conoscere o, comunque, utili per l’uso di un servizio/bene/prodotto. Grazie a questa opzione, l’utente potrebbe apprendere contenuti che, magari, prima non aveva considerato o vedere evidenziati elementi che, in precedenza, non aveva avuto modo di cogliere. Le domande di ricerca su temi sensibili e delicate, ovviamente, non saranno sottoposte alla funzionalità “cose da sapere”; tuttavia, la maggiora parte degli argomenti sarà sottoposta a questo trattamento da parte di Google e, per questo motivo, sarà necessario prestare attenzione nel momento in cui si verificano cambiamenti nella ricerca. 

La seconda opzione consisterà nell’arricchire la visualizzazione dei suggerimenti, al fine di supportare l’utente e consentirgli di perfezionare, allargare e migliorare le proprie ricerche. Perché questa funzionalità possa essere fruita in modo efficace e l’utente provare un’esperienza di ricerca ottimale, l’intelligenza artificiale deve interpretare e capire quali possono essere gli “argomenti correlati” per ogni voce di ricerca. MUM, poi, integra anche un’altra importante opzione, che si basa sulla trascrizione video; in questo caso, l’algoritmo di Google ha il compito di suggerire nuove ricerche, proprio in base a ciò che ascolta nel video. Il Multitask Unified Model, poi, si occuperà anche dell’e – commerce di Google. Infine, potendo contare su un database contenente oltre 24 miliardi di prodotti e grazie alla sua capacità di riconoscere un oggetto già dalla semplice visione di un’immagine, con MUM, Google potrà monitorare a distanza l’inventario di un negozio nella sua scheda Shopping. Su questo versante non c’è ancora chiarezza, ma si ha certezza che da Mountain View intendono entrare in competizione con Amazon