Governo USA vuole che i fornitori cloud traccino i clienti stranieri che usano l’IA
30/01/2024
Il governo degli Stati Uniti ha emesso una richiesta ai fornitori di servizi cloud di rivelare i clienti stranieri che utilizzano le loro piattaforme per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Questa mossa potrebbe aumentare le tensioni tecnologiche tra gli Stati Uniti e la Cina. Secondo una bozza di regolamento pubblicata domenica e citata da Bloomberg, l’amministrazione di Joe Biden ha proposto che aziende come Amazon.com, Inc. e Microsoft Corp. siano tenute a rivelare i nomi e gli indirizzi IP dei loro clienti stranieri. Google, una controllata di Alphabet Inc., è tenuta a creare un budget per raccogliere queste informazioni e segnalare eventuali attività sospette.
Possibili conseguenze per le aziende cinesi
La proposta, se attuata, potrebbe ostacolare l’accesso delle aziende cinesi ai data center e ai server fondamentali per l’addestramento e l’hosting dell’intelligenza artificiale. Questa proposta sposta la responsabilità della raccolta, conservazione e analisi dei dati sui fornitori di servizi cloud, simile alle rigide regole “conosci il tuo cliente” nell’industria finanziaria. Fa parte del più ampio sforzo dell’amministrazione Biden per mitigare le potenziali minacce alla sicurezza nazionale rappresentate dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, in particolare da parte delle aziende cinesi.
Le aziende statunitensi, nel frattempo, sono preoccupate che le restrizioni sulle loro attività con gli utenti stranieri, senza misure simili da parte delle nazioni alleate, possano mettere le aziende statunitensi in svantaggio, secondo quanto riferito. L’amministrazione statunitense ha accolto i commenti sulla proposta di regolamento fino al 29 aprile prima di finalizzarla. Secondo il Dipartimento del Commercio, potrebbero essere concesse eccezioni per le controllate estere dei fornitori di servizi cloud statunitensi.
Preoccupazioni sulla potenziale cattiva utilizzazione dell’IA da parte della Cina
La proposta di divulgazione dei dati arriva a seguito di preoccupazioni in corso sulla potenziale cattiva utilizzazione dell’intelligenza artificiale da parte della Cina per fini di spionaggio. Nel dicembre dello scorso anno, è stato riferito che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti sono preoccupate che la Cina stia raccogliendo dati americani su una scala mai vista prima. Il governo degli Stati Uniti ha esaminato gli acceleratori di intelligenza artificiale di Nvidia destinati al mercato cinese nel dicembre scorso, per garantire che non vi fosse violazione dei controlli sulle esportazioni. La segretaria al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, ha affermato in precedenza che il paese intende rafforzare ulteriormente i controlli per limitare qualsiasi vantaggio tecnologico a Pechino.
Secondo una previsione del novembre 2023 della società di consulenza strategica e di gestione McKinsey, la Cina effettuerà investimenti significativi nell’intelligenza artificiale nel prossimo decennio, con potenziali rendimenti annui di trilioni di dollari.