I malware più diffusi su macOS

I malware più diffusi su macOS

26/05/2022 0 By Sonia Arpaia

Nonostante le credenze popolari e gli sforzi di Apple, i malware per macOS esistono e, più avanti, vedremo quali sono. Ma i proprietari di desktop e portatili marchiati con la mela non devono farsi prendere dal panico in quanto, prima di tutto, malware e virus per Mac sono meno diffusi rispetto a quelli per Windows e, poi, perché a Cupertino hanno messo a punto alcuni strumenti per limitare le “infezioni”.

Il motivo alla base della minore diffusione di software malevolo per Mac sta nella diffusione dei sistemi operativi OS di Apple rispetto a Windows e Linux. È naturale che un criminale tenda a colpire nel mucchio e Microsoft, con una quota di mercato di circa l’85%, è più esposto di Apple (stimata intorno al 12%) o Linux e derivate che raggiungono circa il 3%.

Inoltre a Cupertino hanno adottato diverse misure per proteggersi da tali minacce. In macOS, di default, è consentita l’installazione solo di software proveniente dall’App Store o da sviluppatori verificati. Un parametro che è possibile modificare ma che, in ogni caso, provocherà una segnalazione del rischio che si sta correndo, specie per programmi scaricati da internet.

Adware, Spyware e Trojan

Se la scrivania del vostro Mac inizia a popolarsi di finestre e pop-up pubblicitari tanto invadenti da rendere, praticamente, impossibile l’uso del dispositivo, al 99,99% avete beccato un Adware, programma potenzialmente indesiderato che nasconde minacce ben più serie del semplice fastidio. Molto spesso un Adware funziona in abbinamento a uno Spyware che, come sappiamo, è in grado di spiare e registrare tutto quello che facciamo on line.

Se il nostro Mac è stato colpito da un Adware oltre a non cliccare mai sui link proposti nei pop-up che potrebbero portarci su siti in grado di utilizzare le nostre informazioni per scopi fraudolenti, evitiamo di aprire le mail e, soprattutto, evitiamo di usare l’home banking o altri servizi finanziari. Il rischio che ci vengano rubate le credenziali e, di conseguenza, i nostri soldi è concreto.

I Trojan sono diffusi su Mac e PC e, come il cavallo di legno di Ulisse, sono camuffati in modo da convincerci a scaricarlo e installarlo. Un esempio di un Trojan per Mac è il MacDownloader, scoperto nel 2017 in un falso aggiornamento per Adobe Flash. In buna sostanza era uno Spyware utilizzato per rubare dati personali, inclusi il portachiavi degli utenti, dove sono memorizzati nomi utente, password, PIN, numeri di carte di credito e altro ancora.

Le macro e i Ransomware

Le prime macro per Word che contenevano virus sono comparse molti anni fa colpendo principalmente i PC che eseguivano Office per Windows. Con la diffusione della versione per Mac della suite per ufficio di Redmond sono sbarcate anche sui computer della rete. Se si attiva una macro malevola, il codice può acquisire schermate, accedere alla webcam, creare nuovi file, danneggiare i dati, spostare blocchi di testo, inviare file, formattare dischi rigidi e, spesso, sono utilizzate per installare virus e malware distruttivi.

Parlando di malware distruttivo non possiamo non citare i tristemente noti Ramsonware grazie ai quali i criminali informatici sono stati in grado di colpire e bloccare i computer sia di privati sia di aziende ed enti governativi ai quali è stato richiesto un riscatto, in genere in bitcoin. Nel 2016 sono sbarcati anche nel mondo Mac con KeRanger che ha colpito oltre 7.000 utenti. La fonte dell’infezione era nascosta in un programma di installazione per Transmission, un client BitTorrent. Oltre a seguire le regole di sicurezza previste da Apple la regola base resta “Zero Trust”, fiducia zero e non accettare caramelle dagli sconosciuti.