In Italia la prima blockchain per i diplomi di scuola superiore

In Italia la prima blockchain per i diplomi di scuola superiore

Arriva in Italia la prima applicazione della tecnologia blockchain ad un diploma di scuola superiore. L’innovazione viene dall’Istituto d’Istruzione Superiore “M. Ciliberto – A. Lucifero” di Crotone, che ha intrapreso per primo in Italia la strada verso la digitalizzazione utilizzando il protocollo Blockchain, grazie anche alla collaborazione con l’azienda milanese Blockchain Italia.io, per certificare, valorizzare e notarizzare i propri diplomi di maturità sulla blockchain pubblica del protocollo permissionless di Ethereum.

Al momento sono 150 i diplomi di maturità, tra cui 76 di nautico e 74 di ragioneria, certificati sulla blockchain pubblica della piattaforma Ethereum.

L’obiettivo del progetto è quello di rendere disponibili sulla rete Blockchain i certificati di superamento del percorso quinquennale, fornendo a questi ultimi immutabilità, riconoscibilità e inalterabilità nel tempo. Questo permetterà a tutte le controparti coinvolte, nel caso della continuità del percorso formativo le Università, oppure in un contesto lavorativo le aziende, di poter verificare facilmente ed in modo istantaneo se il diploma della scuola superiore in forma digitale sia quello originale e che non presenti alcun tipo di alterazione da esso. Grazie all’utilizzo delle firme digitali e della crittografia asimmetrica, sarà facile verificare che l’inserimento del documento nella blockchain venga compiuto direttamente dalla scuola superiore, e che non sia un falso. La scrittura del diploma su blockchain garantirà dunque trasparenza, perché permette alla scuola, alle università e alle aziende, di verificare che il titolo di studio vantato sia effettivamente quello conseguito e custodito dall’istituto.

Il progetto è il primo di questo tipo in Italia che coinvolge un liceo. Infatti, un tentativo simile era stato già fatto dall’Università di Cagliari per validare i diplomi di laurea. Già dal 2018 l’ateneo in questione sfrutta la blockchain di Ethereum per emettere certificati di laurea immutabili, non manipolabili e non falsificabili.

L’utilizzo di una blockchain, a tutti gli effetti pubblica come quella di Ethereum, da parte dell’istituto superiore “M. Ciliberto – A. Lucifero” di Crotone e dell’Università di Cagliari, è una dimostrazione di come il nostro Paese e le nostre realtà tecnologiche possano avere, e anzi abbiano, iniziative all’avanguardia che possano spingere verso una consapevolezza maggiore del settore. È non solo un ulteriore passo verso una maggiore digitalizzazione dei nostri sistemi, ma è anche un passo verso una maggiore certezza e garanzia dei profili verificati. Infatti, attraverso l’utilizzo di chiavi asimmetriche insieme a quello della blockchain, è possibile certificare non solo l’immodificabilità del dato nel tempo, ma si può attribuire anche certezza al documento tramite una normale firma digitale dell’ente emittente, in questo caso l’istituto superiore, che assume quindi un ruolo di garante riguardo alle informazioni notarizzate.

Questi due casi dimostrano come l’Italia stia tentando di fare passi avanti nell’implementazione della tecnologia blockchain, applicandola agli ambiti più disparati, a partire dalla scuola e dal mondo dell’istruzione.

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