Intervista a Francesco Gradilone, COO di M8

Intervista a Francesco Gradilone, COO di M8

Intervista a Francesco Gradilone, COO di M8, la startup dedicata al mondo dei videogame e che organizza sessioni di gaming e la ricerca di teammates. 

Il mercato dei videogiochi in Italia è più in salute che mai: il videogioco in Italia non è stato affatto la “moda del momento”, ma un prodotto di consumo in forte crescita e sempre più amato dal popolo italiano. I giochi online multiplayer sono particolarmente apprezzati nel panorama dei videogiochi, grazie alla possibilità di essere utilizzati tramite una semplice connessione internet e possono raggruppare anche migliaia di giocatori all’interno di uno stesso server nello stesso momento. Può essere però sconfortante non trovare persone del proprio livello o che ignorano il proprio team ed è per questo che nasce M8!

Cos’è M8

M8 è la piattaforma dedicata ai gamers che ti farà trovare, in modo semplice e veloce, persone adatte con cui giocare e secondo le caratteristiche del gioco. La versione beta di M8 prevede, al momento, tre titoli che sono tra i giochi più apprezzati del momento come Fortnite, Call of Duty – Warzone e League of Legends.

Ti basterà scaricare la piattaforma e registrare il tuo profilo per cominciare a cercare nuovi giocatori, creare nuove Lobby o unirti a quelle già presenti. Inoltre, con M8 avrai anche la possibilità di chattare con gli altri membri del gruppo e salvare tutti i contatti dei giocatori che preferisci!

Per saperne di più abbiamo intervistato Francesco Gradilone, COO di M8.

Ciao Francesco, grazie mille per questa opportunità è davvero un piacere conoscerti. Raccontaci qualcosa in più su M8.

 Ciao, il piacere è mio, grazie a voi per l’opportunità. La vision di M8 è portare avanti l’ipotesi per cui giocare online sia un nuovo modo di socializzare e stare insieme agli altri. Vogliamo valorizzare i rapporti tra i player e l’app è uno strumento utile a questo scopo. Abbiamo rilasciato da poco una prima versione negli store, per raccogliere feedback e metriche dai tanti utenti che stanno scaricando l’app in Italia, per poter offrire il miglior servizio possibile. 

Come e quando è nata l’idea?

L’idea è nata durante Dock3 – il laboratorio di startup dell’Università di Roma Tre – dove ho conosciuto Pier Vincenzo De Lellis e Francesco Foresi, con i quali ho formato un team e concepito l’idea di M8, condividendo insieme la passione per il gaming e la tecnologia. Quando poi siamo risultati uno dei migliori tre progetti di Dock3, abbiamo deciso di fare sul serio, fondando la startup e lavorando alla versione beta dell’applicazione, che potete trovare sui principali store per mobile.

In che modo avete lanciato la vostra startup? Vi siete avvalsi di campagne di crowdfunding?

Per farci conoscere abbiamo creato dei contenuti anche sponsorizzati sui canali frequentati dal nostro target, che conosciamo bene in quanto siamo gamer anche noi. Questo ci ha portato a incontrare persone che frequentano il settore gaming ed e-sport, che ci stanno supportando spargendo la voce e che ringraziamo, insieme a tutti gli utenti che stanno utilizzando l’app. L’investimento iniziale per fondare la startup viene dai founder e da piccoli premi vinti tramite fondi pubblici per l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile. Non escludiamo la possibilità di intraprendere una campagna di crowdfunding in futuro.

Come funzionano i filtri di ricerca della piattaforma?

Al momento M8 offre la possibilità di creare delle chat-room (Lobby) per una precisa sessione di gioco, quindi tramite i filtri puoi cercare la modalità di gioco che desideri e aggiungere qualche informazione utile, come il microfono e la piattaforma da cui giochi. 

Da chi è composto il vostro Team?

Pier Vincenzo De Lellis e Francesco Foresi sono ingegneri informatici: Francesco controlla tutta la parte di programmazione e sviluppo dell’app; Pier Vincenzo, in quanto CEO, si occupa anche dell’amministrazione della startup. Insieme siamo i founder di M8. Andrea Gelao è il responsabile del marketing e Daniele Massaro, graphic designer, è l’art director del progetto. Io sono uno psicologo e mi occupo del coordinamento del gruppo e della progettazione. Essendo una startup, ci supportiamo a vicenda nei lavori di gruppo e nelle scelte che prendiamo.

Sviluppi futuri?

Stiamo lavorando al miglioramento di alcuni aspetti già presenti in app e all’aggiunta di nuove feature: tra le più importanti vi è sicuramente il tracking delle statistiche dei player nei giochi. Nel frattempo continuiamo a usare l’app per giocare con gli altri utenti e capire di cosa hanno bisogno.

Curiosità: vuoi raccontarci qualche curiosità sulla scelta finale del nome?

M8 è stata da subito la prima scelta per il nome. Appena Francesco e Pier Vincenzo me l’hanno proposto abbiamo capito che era quello giusto, in quanto rappresenta benissimo l’idea del progetto: è lo slang usato dai player per riferirsi ai compagni di gioco.

Credits: 

https://www.m8gmg.com/