Nella Silicon Valley chiami con un’app le auto che si guidano da sole

Nella Silicon Valley chiami con un’app le auto che si guidano da sole

Tra i grandi obiettivi che si apprestano a raggiungere le case automobilistiche nell’immediato futuro per il mondo delle quattro ruote sono le auto sempre connesse, mosse da carburanti sostenibili, come l’idrogeno, e autonome. Dovranno essere in grado di portarci da un punto ad un altro, senza che ci sia l’intervento di nessuno al volante.

La guida autonoma in verità già esiste. A San José infatti, nella Silicon Valley, cuore delle più brillanti menti dell’hi-tech, è stata avviata una fase di sperimentazione con una serie di Mercedes Classe S automatizzate, che si muovono grazie a dei sistemi di guida autonoma sviluppato congiuntamente da Bosch e dal Gruppo Daimler. Questi sono degli esperimenti che potranno provare alcuni passeggeri volontari, per sperimentare l’emozione della guida senza pilota. Anche se sono delle auto a guida autonoma, ci saranno dei piloti in grado di prendere il comando in ogni momento in cui fosse necessario. Si tratta del cosiddetto ride hailing, ossia quel servizio di trasporto che connette passeggeri e guidatori tramite un’app. L’idea alla base di questo servizio è che, il passeggero può richiedere uno spostamento attraverso un’app a un guidatore che lo condurrà direttamente a destinazione. Anche i pagamenti avvengono tramite applicazione. Ovviamente un altro ostacolo da superare è l’adeguamento del tessuto urbanistico e delle norme stradali, poiché si pensi solo alle differenze dei vari codici della strada dei vari Paesi del mondo a cui bisognerà rispondere.

Prosegue a pieno ritmo il progetto congiunto di Bosch e Mercedes-Benz per lo sviluppo della guida autonoma urbana con i test del servizio di ride hailing basata su app. Al momento il servizio, con la presenza di un’autista di sicurezza, è attivo tra l’area occidentale e il centro della città. Nella prima fase saranno degli utenti selezionati a poter utilizzare il servizio. Attraverso l’app sviluppata da Daimler Mobility, potranno prenotare una corsa sui suddetti veicoli autonomi da un punto di raccolta, per essere condotti in una destinazione da un’altra parte della città, purché sia nell’area occidentale o il centro di quest’ultima. Il progetto si lega all’idea di smart city di San José, e ha l’obiettivo di riuscire ad aiutare le aree urbane a rendere i flussi di traffico più scorrevoli e sicuri, oltre che a rendere la mobilità più disponibile, sostenibile e inclusiva. Infatti, la circolazione urbana congestionata aiuta i sensori perimetrali a 360° di migliorare la sicurezza e a contribuire a ottimizzare il flusso del traffico. Inoltre, se la guida autonoma entrerà a far parte della nostra vita quotidiana, la tecnologia dovrà essere affidabile e sicura. Ed è per questo che è molto importante questo test di ride hailing di Bosch e Mercedes.

Queste hanno ormai unito le loro forze nel campo della guida autonoma già da due anni e mezzo nelle città, e quello a cui mirano è la messa a punto di un sistema di livello Sae 4/5 per i veicoli a guida completamente automatizzata e senza conducente, con software gestionale compreso. Ciò che vogliono realizzare è un sistema pronto per la produzione e ad essere integrato nei vari veicoli.

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