NYT Vs OpenAI: la battaglia dei diritti d’autore nel 2024
05/01/2024
La battaglia legale tra il New York Times (NYT), OpenAI e Microsoft per violazione del copyright, iniziata la scorsa settimana, si prospetta come uno dei più importanti scontri legali da seguire nel 2024. Questa causa potrebbe portare la questione dei diritti d’autore nell’ambito dell’intelligenza artificiale (AI) fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Vediamo perché questa battaglia è così rilevante in un momento cruciale per l’AI e il copyright.
La sfida tra generative AI e copyright
Da diverso tempo gli esperti legali prevedono che una causa legale che coinvolge l’AI e il copyright possa arrivare alla Corte Suprema. La disputa tra NYT, Microsoft e OpenAI potrebbe essere l’occasione perfetta per affrontare questa questione di fronte ai nove giudici della Corte Suprema. La principale questione legale riguarda l’uso di modelli di chatbot e dati di addestramento che potrebbero contenere materiale protetto da copyright del New York Times. Il NYT chiede che OpenAI e Microsoft distruggano tutti i modelli di chatbot e i dati di addestramento che utilizzano il materiale protetto da copyright.
I precedenti casi legali
Gli scontri legali tra l’AI generativa e il copyright sono iniziati diversi anni fa. Nel 2022, prima del rilascio di ChatGPT, Bradford Newman, avvocato dello studio legale Baker McKenzie, aveva commentato che la questione dell’uso di dataset massivi e licenze open source avrebbe portato a discussioni sul fair use e sulla violazione del copyright. Secondo Newman, diverse corti potrebbero arrivare a conclusioni diverse su questa questione, ma alla fine la questione potrebbe finire davanti alla Corte Suprema. Settori come l’editoria e l’intrattenimento sono particolarmente interessati a risolvere le questioni legate al copyright nell’ambito dell’AI generativa.
L’importanza del caso per il New York Times
Il caso tra il New York Times e OpenAI è particolarmente importante per il giornale perché potrebbe avere conseguenze significative per l’industria delle notizie. Se i modelli di AI potessero replicare ciò che il NYT offre, il giornale potrebbe rischiare di fallire. Questo caso mette in luce la battaglia tra uno dei più importanti editori, il New York Times, e una delle più influenti aziende di AI generativa, OpenAI. Marc Rotenberg, fondatore del Center for AI and Digital Policy, ha sottolineato che se gli AI modelli potessero produrre contenuti di alta qualità come quelli offerti dal NYT, l’industria delle notizie rischierebbe il fallimento. Questo rende il caso particolarmente interessante e rilevante per il futuro dell’AI e del copyright.
La difesa di OpenAI
È evidente che OpenAI e Microsoft si stanno preparando per una robusta difesa in questo caso. Un avvocato specializzato in diritto d’autore ha commentato che i casi che coinvolgono l’AI generativa e il copyright avranno un ruolo cruciale nel plasmare l’innovazione e nella comprensione del ruolo del diritto d’autore. Secondo l’avvocato, ogni vent’anni circa si presenta una nuova e rilevante questione legale che cambia il modo in cui funziona il mondo commerciale. Questo caso potrebbe essere uno di quei momenti cruciali in cui si decide il futuro della società. L’avvocato ha anche sottolineato che cambiare la legge sul copyright per proteggere un’industria specifica sarebbe una decisione terribile che non funzionerebbe, poiché le leggi non si applicano al di fuori degli Stati Uniti. Questi strumenti continueranno ad esistere e ci sarà un’enorme competizione giurisdizionale per stabilire dove queste aziende si baseranno e da dove lanceranno i loro strumenti.