OpenAI collabora con Common Sense Media per linee guida sull’IA
01/02/2024
OpenAI si è unita a Common Sense Media, un’organizzazione no-profit che si occupa di valutare e classificare l’adeguatezza dei media e delle tecnologie per i bambini, per collaborare alla creazione di linee guida sull’IA. Questa partnership mira a garantire che le applicazioni basate sull’IA sviluppate da OpenAI siano sicure ed etiche per i bambini, i preadolescenti e gli adolescenti.
Un’importante collaborazione per la sicurezza dei bambini
OpenAI ha deciso di collaborare con Common Sense Media per guadagnare la fiducia dei genitori e dei policy-maker. Common Sense Media ha una vasta esperienza nella valutazione dei media e delle tecnologie per i giovani e lavora per ridurre i danni che possono derivare dall’utilizzo di questi strumenti da parte dei bambini. La collaborazione tra OpenAI e Common Sense Media mira a sviluppare linee guida e materiali educativi sull’IA per i genitori, gli educatori e i giovani adulti.
Come parte di questa partnership, OpenAI lavorerà con Common Sense Media per creare applicazioni basate sull’IA, chiamate GPTs (Generative Pre-training Transformers), che rispettino gli standard di valutazione e classificazione di Common Sense Media. Queste applicazioni saranno disponibili nel GPT Store, il marketplace di OpenAI dedicato alle GPTs, e saranno etichettate come “family-friendly” in base alle valutazioni di Common Sense Media.
Le sfide dell’IA per i bambini e gli adolescenti
L’IA offre molteplici vantaggi per le famiglie e i giovani, ma presenta anche diverse sfide. OpenAI e Common Sense Media riconoscono che l’IA può comportare rischi per i bambini e gli adolescenti, come l’accesso a contenuti inappropriati o dannosi. Pertanto, è fondamentale sviluppare linee guida e materiali educativi che aiutino le famiglie e gli educatori a utilizzare l’IA in modo sicuro e responsabile.
Inoltre, è importante considerare la trasparenza e l’etica nell’uso dell’IA. Le applicazioni basate sull’IA, come i GPTs, possono avere limitazioni e possono essere influenzate dai dati utilizzati per il loro addestramento. È quindi necessario informare le famiglie e gli educatori su queste limitazioni e fornire strumenti per affrontare le eventuali conseguenze negative dell’utilizzo di queste tecnologie emergenti.
Il ruolo di Common Sense Media
Common Sense Media è un’organizzazione leader nella protezione dei giovani dai danni dei media e delle tecnologie. Fondata nel 2003, l’organizzazione si impegna a fornire ai genitori, agli educatori e ai giovani informazioni e risorse per prendere decisioni consapevoli sull’utilizzo dei media e delle tecnologie. Common Sense Media è nota per le sue valutazioni e classificazioni dei media e delle applicazioni, che consentono ai genitori di identificare i contenuti appropriati per i loro figli.
Con questa partnership, Common Sense Media fornirà a OpenAI le sue valutazioni e classificazioni per garantire che le applicazioni basate sull’IA sviluppate da OpenAI siano adatte ai bambini e agli adolescenti. Common Sense Media lavorerà anche con OpenAI per sviluppare materiali educativi che aiutino i genitori e gli educatori a comprendere l’IA e a utilizzarla in modo sicuro ed etico.
L’importanza della sicurezza nell’uso dell’IA
OpenAI è sotto pressione da parte dei regolatori per dimostrare che le sue applicazioni basate sull’IA, come i GPTs, sono vantaggiose per la società e non comportano rischi per gli utenti. L’anno scorso, la Federal Trade Commission degli Stati Uniti ha aperto un’inchiesta su OpenAI per valutare se l’applicazione ChatGPT abbia danneggiato i consumatori attraverso la raccolta di dati e la pubblicazione di informazioni false. Anche le autorità europee per la protezione dei dati hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla gestione delle informazioni private da parte di OpenAI.
È importante sottolineare che le applicazioni basate sull’IA, comprese i GPTs, possono commettere errori e possono essere influenzate dalla presenza di dati di addestramento sbagliati o parziali. Questi strumenti possono anche essere soggetti a pregiudizi, riflettendo gli eventuali pregiudizi presenti nei dati utilizzati per il loro addestramento. Pertanto, è fondamentale che le famiglie e gli educatori siano consapevoli di queste limitazioni e utilizzino l’IA in modo critico.
L’interesse dei giovani per le applicazioni basate sull’IA
Nonostante le limitazioni, i bambini e gli adolescenti sono sempre più interessati alle applicazioni basate sull’IA per affrontare una varietà di questioni personali. Secondo un sondaggio condotto dal Center for Democracy and Technology, il 29% dei bambini ha utilizzato ChatGPT per gestire l’ansia o i problemi di salute mentale, il 22% per problemi con gli amici e il 16% per conflitti familiari.
Questo dimostra l’importanza di fornire informazioni e risorse che aiutino i giovani a utilizzare le applicazioni basate sull’IA in modo sicuro ed efficace. La partnership tra OpenAI e Common Sense Media mira proprio a questo: educare le famiglie, gli educatori e i giovani sull’utilizzo responsabile dell’IA e prevenire eventuali conseguenze negative.